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Parma. Proteggere la carne suina e sostenere gli allevatori

II Proteggere la qualità della carne suina con un appropriato programma genetico, sostenere gli allevatori italiani nel loro potere contrattuale a fronte di una concorrenza estera che punta al basso costo anziché alla qualità; promuovere le nuove tecnologie di rilevamento delle caratteristiche delle carni suine, produrre mangimi idonei e infine tener sempre presente la necessità di controlli di sicurezza sugli animali.

Questo, in sintesi, ciò che è emerso dal convegno dedicato al «suino pesante italiano» al teatro «Verdi» di Busseto a cura di Comune, circolo «Alberto Pasini» e sponsorizzazione di Dox-al Italia spa, produttrice di alimenti e farmaci per il settore zootecnico. Dopo i saluti del sindaco Maria Giovanna Gambazza e un benvenuto in musica con Renata Campanella (soprano) e Fabrizio Cassi (pianista) che hanno proposto brani verdiani, la conferenza è iniziata con l'intervento di Paolo Martelli, docente di clinica veterinaria dell'ateneo di Parma, e ha visto come primo relatore Maurizio Gallo (direttore Anas). «Il consumatore si aspetta una netta distinzione qualitativa della carne e l'allevatore esige suini sani dai quali produrre in modo economicamente sostenibile carcasse con carni idonee - ha detto Gallo - solo la genetica consente di ottenere risultati di valore». Roberta Virgili (responsabile del Dipartimento carni alla Stazione sperimentale delle Conserve di Parma) ha parlato delle nuove tecnologie, come gli scanner a ultrasuoni, che consentono di rilevare la percentuale di grasso e magro senza tecniche invasive: un'informazione essenziale per un'adeguata salagione dei prosciutti. Mauro Veneroni (Dox-al Italia spa) ha presentato le caratteristiche dei nuovi mangimi per suini prodotti in modo da assicurare la presenza di tutti i microingredienti nutritivi in ogni singolo granulo. Paolo Cozzolino dell'Ausl di Parma ha illustrato i diversi strumenti di controllo per la sicurezza degli allevamenti. Giovanna Parmigiani (presidente di Confagricoltura allevatori suini) ha parlato della crisi che oggi tocca ogni anello della filiera suinicola italiana, una delle colonne portanti nella produzione alimentare nazionale. Presenti anche Pierluigi Ferrari (vicepresidente della Provincia), il dottor Giancarlo Contini e Patrizio Roversi. Ristoro finale di Angelo Dadomo del ristorante «Vernizzi» di Frescarolo.

fonte: La Gazzetta di Parma - 4/12/2012