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Abolizione obbligo rilascio passaporti per specie bovina e bufalina, dalla Regione Veneto una nota di chiarimenti ai servizi veterinari

Con una nota ai servizi veterinari delle Ulss del Veneto la Sezione Veterinaria regionale interviene a chiarire i principali dubbi dopo l’emanazione della nota del 10 aprile scorso del Ministero della Salute cui è stato abolito l’obbligo di rilascio di passaporti per animali della specie bovina e bufalina. In particolare si è resa necessaria la convocazione dei servizi territoriali per discutere delle novità introdotte nella normativa dell’anagrafe bovina e concordare linee operative conseguenti.

La nota chiarisce i principali dubbi interpretativi e operativi emersi nel corso delle ultime settimane.  

Centri di raccolta- I centri di raccolta che movimentano animali verso i Paesi Membri, debbono essere messi in grado di stampare autonomamente i passaporti per gli animali destinati agli scambi; è infatti molto oneroso per i Servizi Veterinari garantire la stampa del passaporto nel tempo di permanenza dell’animale presso il centro di raccolta, che solitamente è molto breve, anche per motivi di benessere. Per questo motivo i centri di raccolta che siano direttamente connessi alla BDR/BDN, possono essere autorizzati dai Servizi Veterinari competenti alla stampa dei passaporti dei soli capi in uscita verso paese estero, con le stesse modalità con cui viene autorizzata la stampa dei passaporto ai delegati (CAA ed APA). Fino alla piena operatività del sistema, i Servizi Veterinari sono invitati ad agevolare la stampa dei passaporti a seguito della richiesta degli allevatori;

Registro di stalla- Il DM 13/10/2004, all’articolo 7, prevede che il detentore deve aggiornare il registro di stalla, con tutte le voci previste, tra cui figurano la data di nascita, razza, sesso e il codice della madre dei capi acquistati. Nel caso di animali non nati in stalla, ma provenienti da altri allevamenti italiani, nati dopo il 01/05/2015, venendo a mancare il passaporto, non è più obbligatoria la compilazione di tali voci del registro aziendale, essendo tali dati già registrati a livello di Banca Dati Nazionale, che rappresenta la fonte ufficiale, cui le autorità di controllo debbono fare riferimento nel caso di controlli in azienda. La compilazione del registro di stalla avviene solamente per le altre informazioni previste. Data di nascita, razza, sesso e il codice della madre, unitamente agli altri dati, rimangono Invece obbligatori per i capi nati in stalla, come pure per tutti i capi che arrivano scortati dal passaporto;

Comunicazione di morte dell’animale-  Una copia del passaporto, opportunamente compilato, serviva a segnalare al delegato la morte dell’animale e quindi era il documento che consentiva lo scarico del capo per morte in banca dati. Si ritiene di sostituire tale documento, non più obbligatorio, con la copia del certificato per l’invio della carcassa alla distruzione, redatta ai sensi del Regolamento (CE) 1069/2009 dal Servizio Veterinario competente.

Capi lombardi- Dopo la nota ministeriale  “Abolizione obbligo rilascio passaporti per animali della specie bovina/bufalina” è stato previsto che i capi bovini e bufalini nati in Regione Lombardia, per i quali non era stato stampato il passaporto in quanto rientranti nella sperimentazione prevista dalla Regione Lombardia con DGR 1105/2013, possano essere movimentati senza bisogno del passaporto, ancorchè nati anteriormente alla data dei 01/05/15.

26 maggio 2015

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