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Accesso dei cani in bar e ristoranti. La Fipe chiarisce: superati i provvedimenti territoriali ma scelta resta in capo all’esercente

cane risotranteLa notizia che il nuovo regolamento della Federazione italiana pubblici esercizi ‘apre’ all’ingresso degli animali nei bar e ristoranti, pubblicata sul nostro sito, ha suscitato interrogativi e dubbi sulle modalità applicative. Abbiamo chiesto chiarimenti alla dottoressa Rosa Caterina Cirillo dell’Area legislativa della Fipe. Ecco la sua risposta. “Il Ministero della Salute ha validato quanto scritto nel manuale di corretta prassi operativa della Fipe: è consentito l’accesso ai cani nei bar, ristoranti e altri pubblici esercizi se muniti di guinzaglio e museruola. A livello nazionale sono stati così superati tutti quei provvedimenti territoriali (ordinanze comunali o delle Asl) che impedivano l’accesso ai cani alle parti comuni dei locali per motivi igienico-sanitari, mentre rimane fermo che l’accesso è vietato nei locali di produzione e deposito degli alimenti (ad esempio nelle cucine).

In ogni caso, la scelta resta in capo all’esercente che può decidere se accogliere o meno tali animali, ampliando magari il giro dei clienti della propria attività. Per i cani-guida dei non vedenti, invece, resta obbligo del titolare del pubblico esercizio di farli accedere anche senza museruola, pena pesanti sanzioni (L. 37/1974)”.

Una copia del Manuale Fipe può essere richiesta a fuoricasa.amministrazione@fipe.it 

A cura Sivemp Veneto – 30 ottobre 2013 – riproduzione riservata 

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