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Accordo quadro sulla flessibilità dei permessi e dei distacchi sindacali. Cosmed: avvio incoraggiante da verificare. Prossima riunione il 10 marzo

E’ cominciata in Aran la trattativa per un accordo quadro sulla flessibilità di utilizzo dei permessi e dei distacchi sindacali. Come è noto il Decreto legge 90/2014 convertito in legge 114/2014 ha previsto la riduzione del 50% dei permessi e dei distacchi in godimento a far tempo dal 1.9.2014.

Tuttavia l’articolo7 comma 3 prevedeva che: “Con le procedure contrattuali e negoziali previste dai rispettivi ordinamenti può essere modificata la ripartizione dei contingenti ridefiniti ai sensi dei commi 1 e 2 tra le associazioni sindacali. In tale ambito è possibile definire, con invarianza di spesa, forme di utilizzo compensativo tra distacchi e permessi sindacali”.

In effetti oltre ad una drastica riduzione numerica attualmente esiste una frammentazione delle prerogative sindacali che rendono disagevole l’utilizzo dei permessi e dei distacchi.

Infatti esistono due tipi di permesso sindacale: quelli ex art.10 (CCNQ 8 agosto 1998) per l’espletamento del mandato, su base decentrata, e quelli ex art.11 (CCNQ 8 agosto 1998) calcolato come monte ore nazionale per le riunioni degli organi statutari centrali e periferici.

Anche i distacchi si dividono in storici, cumulati dal monte ore di cui all’art.10. Esiste poi una quota per le Confederazioni sia di permessi che di distacchi.

COSMED da sempre si batte per la flessibilità totale ovvero per ricondurre alle organizzazioni sindacali tutte le prerogative sindacali che annualmente ogni sigla articolerà in permessi o in distacchi centrali o periferici a seconda delle proprie necessità.

Un vero e proprio budget a disposizione di ogni componente sindacale con la possibilità di conversione dei singoli istituti.

Sulle stesse posizioni numerose altre sigle.

Aran peraltro ha rivelato che il Governo non ha posto alcuna limitazione se non l’invarianza di spesa, tuttavia si è riservata di verificare la compatibilità legislativa delle flessibilità possibili.

In particolare la possibilità di accorpare i permessi ex articolo 10 con quelli ex articolo 11 e la possibilità di utilizzare l’anno successivo eventuali permessi non utilizzati sono stati oggetto di numerose proposte. In effetti recentemente le confederazioni del comparto hanno siglato con Aran un accordo per la restituzione in tre anni dei permessi utilizzati oltre il contingente previsto, (trattativa cui non ha partecipato la dirigenza in quanto non portatrice di debiti e sforamenti). Sembrerebbe pertanto punitivo per le organizzazioni sindacali più rispettose dei contingenti non concedere la possibilità di impiego nell’anno successivo dei permessi non utilizzati, quando si è concesso il ripiano dei debiti alle sigle che non hanno rispettato tali limiti.

Occorre inoltre maggiore flessibilità nel frazionamento dei distacchi e nella loro conversione in permessi orari, devono essere possibili tutte le compensazioni tra i vari istituti.

Aran presenterà un testo alla prossima riunione prevista per il 10 marzo. Parimenti anche COSMED approfondirà con una proposta scritta i principi sopra condivisi.

Si tratta di recuperare sul piano qualitativo parte dei disagi prodotti dai tagli lineari per consentire l’esercizio dell’attività sindacale.

La delegazione trattante COSMED

23 febbraio 2015 

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