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Addio alla Forestale. Ok al riordino dei Corpi di Polizia. Tagli e cambi di mansioni, ecco come saranno dopo la riforma Pa

corpo-forestale-ANSA-kCGB--672x351IlSole24Ore-WebI mezzi, le risorse e il personale del Corpo forestale con funzioni anti-incendio passeranno sotto i Vigili del fuoco mentre il grosso dei forestali sarà assorbito in un’altra forza di polizia, probabilmente Polizia di Stato o i Carabinieri. Un’altra parte del personale potrà transitare anche nelle pubbliche amministrazioni. E’ questa una delle principali novità contenute nella Delega Pa approvata in via definitiva dal Parlamento questa settimana. A parte questa modifica resta comunque la soppressione del Corpo forestale dello Stato che dovrà essere attuata “ferme restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente, del territorio e del mare e della sicurezza agroalimentare e la salvaguardia delle professionalità esistenti”. Parte di questo personale, “un contingente limitato” recita il testo della delega, potrà transitare anche in altre Forze di polizia.

“In conseguente corrispondenza delle funzioni alle stesse attribuite e già svolte dal medesimo personale, con l’assunzione della relativa condizione, ovvero in altre amministrazioni pubbliche”. Per il personale trasferito “resta ferma la corresponsione, sotto forma di assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici, a qualsiasi titolo conseguiti, della differenza, limitatamente alle voci fisse e continuative fra il trattamento economico percepito e quello corrisposto in relazione alla posizione giuridica ed economica di assegnazione”.

Con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato il Governo acquisisce una delega per la riorganizzazione complessiva degli ordinamenti del personale anche di tutte le Forze di polizia (ossia Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Corpo forestale, a ordinamento civile, e Carabinieri e Guardia di finanza, a ordinamento militare) con l’obiettivo di una razionalizzazione e potenziamento della loro efficacia “anche in funzione di una migliore cooperazione sul territorio al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e di favorire la gestione associata dei servizi strumentali”.

In particolare si prevede la revisione della disciplina in materia di reclutamento, di stato giuridico e di progressione in carriera delle Forze di Polizia, revisione che dovrà essere raggiunta “tenendo conto del merito e delle professionalità, nell’ottica della semplificazione delle relative procedure, prevedendo l’eventuale unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle complessive di ciascuna Forza di polizia, in ragione delle esigenze di funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della Delega”.

C’è poi il riordino dei corpi di polizia provinciale, obiettivo che dovrà essere raggiunto escludendo in ogni caso la confluenza nelle Forze di polizia e l’ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, “in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del medesimo Corpo anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche”.

Tagli in arrivo sulla storica Arma dei Carabinieri Italiani. Ci sarà una riduzione delle Compagnie sul territorio. Cambieranno e sensibilmente i loro compiti. Infatti, le operazioni dell’Arma verranno spostate al di fuori dei centri abitati. Maggiore presenza, quindi, dei Carabinieri nelle campagne e nelle strade extraurbane. La razionalizzazione dei costi porterà, dove possibile, a spostare le caserme in immobili di proprietà demaniali. Questo, evidentemente, per ridurre i costi di affitto che le Prefetture pagano ai privati proprietari degli immobili oggi sede di caserme.

Il pattugliamento in mare diventerà compito esclusivo della Guardia di Finanza. La polizia perderà questa mansione e si vedrà ridotte le strutture territoriali, nonché le sedi dislocate. Si creeranno dei Commissariati di Polizia, all’interno dei quali ci saranno tutte le varie branche come Polizia Postale, Ferroviaria, Stradale e così via. I servizi nelle città, prima di competenza dei Carabinieri, verranno svolti in esclusiva dalla Polizia. Maggiore presenza quindi dei posti di blocco e dei pattugliamenti nei centri urbani da parte della Polizia di Stato.

informazioni tratte da pensionioggi.it e blastingnews.com – 9 agosto 2015 

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