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Afta epizootica in Marocco. Primo caso di malattia nel Paese dal 1999. Focolaio a 800 km dal confine con l’Algeria. Tutti i capi dell’azienda abbattuti

Il 2 Novembre 2015 le Autorità marocchine hanno notificato all’OIE un focolaio di Afta epizootica da sierotipo O. La data in cui è stato emesso il sospetto risale al 23/10/2015. La malattia è stata confermata in 10 bovini in un’azienda sita a Douar Lmouarid nel comune di Bouhmame, nella provincia di Sidi Bennour, a circa 800 km dai confini con l’Algeria.

Tutti i capi appartenenti a specie recettive presenti nell’azienda (14 ovini e 17 bovini) sono stati abbattuti e distrutti. Il focolaio è stato rilevato nell’ambito delle attività previste dal programma di sorveglianza per l’Afta. Il servizio veterinario provinciale di Sidi Bennour in collaborazione con le autorità locali ha messo in atto tutte le procedure previste al fine di limitare la diffusione della malattia ad altre aziende, inclusa la vaccinazione dei capi attorno all’azienda focolaio. Indagini epidemiologiche per identificare l’origine della malattia sono ancora in corso.

 Dalla notifica della presenza dell’afta in Tunisia (29 Aprile 2014) e in Algeria (27 luglio 2014), il Marocco ha adottato una strategia basata su una serie di misure preventive, tra cui la vaccinazione della popolazione bovina. A tal fine, 2 campagne di vaccinazione generalizzate sono state condotte nel 2014 e 2015 e hanno permesso la vaccinazione di circa 2,7 milioni di bovini ogni anno. La malattia era stata notificata l’ultima volta in Marocco nel 1999.

Fonte Izsam – 3 novembre 2015 

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