Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Agroalimentare Ue. Prospettive a breve termine sostanzialmente positive per i mercati nel 2020. Nonostante le incertezze
    Notizie ed Approfondimenti

    Agroalimentare Ue. Prospettive a breve termine sostanzialmente positive per i mercati nel 2020. Nonostante le incertezze

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati6 Ottobre 2020Nessun commento6 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Alla terza edizione di quest’anno, le prospettive a breve termine devono affrontare la sfida di tener conto delle conseguenze della crisi del Covid-19, nonostante le molte incertezze. Rispetto ad altri, tuttavia, si prevede che l’impatto della crisi sul settore agroalimentare rimarrà limitato. I modelli emergenti sembrano per lo più rafforzare le tendenze esistenti, come un aumento della domanda di prodotti agroalimentari locali, delle filiere corte e delle vendite online.

    In questo contesto, la situazione nel 2020 rimane relativamente positiva: i prezzi dei prodotti lattiero-caseari e della carne sono in ripresa; la crescita della raccolta del latte rimane forte; la bilancia commerciale positiva nel settore della carne è in aumento; si stima che la produzione di semi oleosi e di colture proteiche aumenterà; e le esportazioni di olio d’oliva dell’UE raggiungeranno un nuovo livello record. Eccezioni degne di nota sono i cereali (in particolare il grano) e lo zucchero, che hanno entrambi subito danni dalle condizioni meteorologiche o fitosanitarie avverse.

    L’ultima relazione sulle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’UE, pubblicata il 5 ottobre 2020 dalla Commissione europea, presenta una panoramica più dettagliata delle ultime tendenze e prospettive per ciascun settore agroalimentare.

    Seminativi

    Nel 2020/21, a causa della siccità durante l’estate, che ha influenzato negativamente lo sviluppo delle piante, si prevede che la produzione totale di cereali dell’UE raggiungerà i 274,3 milioni di tonnellate, il 7% in meno rispetto al 2019/20. La produzione di grano tenero è stimata a 115,5 milioni di tonnellate per il 2020/21, con un’area che ha toccato il minimo deglinultimi 13 anni. Per quanto riguarda il mais, la produzione dovrebbe diminuire fino a raggiungere i 63,1 milioni di tonnellate, il 10% in meno rispetto allo scorso anno. Questo calo deriva principalmente dalle minori rese in tutta l’UE.

    Per quanto riguarda i semi oleosi e le colture proteiche, la produzione totale di semi oleosi dell’UE dovrebbe raggiungere i 28,4 milioni di tonnellate, con un leggero aumento dell’1% rispetto al 2019/20. L’aumento è sostenuto dalla produzione di colza, che si prevede raggiungerà i 15,8 milioni di tonnellate, in crescita del 3% rispetto allo scorso anno ma ancora bassa in termini storici (15% al ??di sotto della media quinquennale). La produzione di colture proteiche dovrebbe aumentare in modo significativo, fino a raggiungere i 4,5 milioni di tonnellate per il 2020/21, con un aumento del 10% rispetto al 2019/20. Anche il consumo di colture proteiche dovrebbe crescere del 5%, grazie a un maggiore utilizzo nell’alimentazione animale e ad un aumento della domanda per il consumo umano.

    La produzione di zucchero dell’UE + Regno Unito è stimata a 17,4 milioni di tonnellate per il 2019/20, leggermente inferiore rispetto allo scorso anno. Con una produzione inferiore, una minore domanda globale e un calo dei prezzi mondiali, le esportazioni sono rimaste basse (si prevede che saranno di 0,8 milioni di tonnellate). Per il 2020/21, la produzione dell’UE (escluso il Regno Unito) dovrebbe diminuire ulteriormente, da 16,2 a 15,9 milioni di tonnellate. Tuttavia, il consumo dovrebbe recuperare, a seguito di un calo durante le misure di confinamento Covid-19.

    Latte e prodotti lattiero-caseari

    La raccolta complessiva di latte dell’UE dovrebbe crescere dell’1,4% nel 2020, grazie ad un aumento della produzione di latte, condizioni di pascolo favorevoli fino a luglio e alimenti zootecnici a prezzi accessibili. La mandria da latte dovrebbe diminuire, principalmente a causa dell’aumento della macellazione nella seconda metà dell’anno. Nel 2021, la produzione di latte dell’UE potrebbe crescere dello 0,8%, trainata dalla crescita della resa da un lato e da un’ulteriore riduzione della mandria da latte dall’altro. Dopo l’epidemia di Covid-19, si prevede che le vendite dirette continueranno a crescere, con una maggiore domanda di cibo locale e per le filiere corte.

    I prezzi competitivi dell’UE per SMP, WMP e burro continuano a sostenerne le esportazioni. Per tutti e tre questi prodotti lattiero-caseari, la domanda di esportazioni è in crescita nel 2020, raggiungendo livelli particolarmente elevati per la SMP (850.000 tonnellate) e burro (320.000 tonnellate), sostenendo la crescita della produzione.

    Il consumo di formaggio dell’UE continua ad essere influenzato negativamente dalla chiusura dei servizi di ristorazione, che potrebbe tradursi in un leggero calo dello 0,2% nel 2020. Tuttavia, le esportazioni dell’UE dovrebbero crescere del 5% con una domanda globale positiva, con un conseguente aumento della produzione dello 0,7 %. Ulteriori aggiustamenti nel settore della ristorazione e della vendita al dettaglio dovrebbero aiutare il consumo a crescere dello 0,5% nel 2021. Questo aumento, combinato con l’aumento delle esportazioni dell’UE, dovrebbe portare a una crescita della produzione dello 0,5%.

    Il settore della carne

    La produzione di carne bovina dell’UE è diminuita del 2,4% nella prima metà del 2020 a causa delle misure di restrizione messe in atto per il Covid-19 e della minore domanda da parte della ristorazione. La domanda è in ripresa grazie alla riapertura di ristoranti e alla ripresa del turismo, portando ad un calo complessivo stimato della produzione di carne bovina dell’1,4%. Nel 2021, si stima un ulteriore calo dell’1,5% a causa di una riduzione delle dimensioni della mandria in alcuni paesi dell’UE. Anche il consumo di carne bovina dovrebbe diminuire del 2,1%, arrivando a 10,4 kg pro capite nel 2020.

    Per quanto riguarda le carni suine, mentre la produzione è stata in calo nella prima metà dell’anno, prezzi favorevoli, un ritorno della domanda dei consumatori e recenti investimenti hanno contribuito all’aumento della produzione negli ultimi mesi. Tuttavia, la recente scoperta della peste suina africana (PSA) in Germania, che ha portato a divieti di esportazione, avrà un impatto sul mercato tedesco, e quindi dell’UE. La produzione di carni suine dovrebbe diminuire nel 2020 e nel 2021, rispettivamente dello 0,5% e dell’1%. Il consumo dovrebbe invece diminuire dell’1,1%, arrivando a 32,8 kg pro capite nel 2020.

    La produzione avicola dell’UE dovrebbe aumentare nel 2020 dell’1%, sostenuta da uno spostamento della domanda da altre carni al pollame durante il blocco. La riapertura della ristorazione e la forte domanda al dettaglio hanno ulteriormente contribuito a questo aumento. Allo stesso modo, per il 2021 è prevista una crescita modesta dell’1%. Anche i consumi dovrebbero aumentare nel 2020, con un aumento dell’1,5%, raggiungendo i 23,7 kg pro capite.

    Per quanto riguarda la carne di pecora e capra, la produzione dell’UE è diminuita notevolmente nella prima metà del 2020 a causa della minore domanda da parte dei servizi di ristorazione e del consumo domestico durante i periodi festivi, e della forte carenza di offerta. Nel complesso, la produzione nel 2020 e nel 2021 diminuirà rispettivamente del 3% e del 2%, ipotizzando greggi più piccole, meno capi e una domanda interna stagnante. Il consumo dovrebbe diminuire nel 2020 del 4%, fino a 1,3 kg pro capite.

    Clicca qui per scaricare il report integrale: “Report: EU agricultural markets short-term outlook – autumn 2020″

     

    fonte Ruminantia

    Post Views: 384
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteL’intervento. “Si prospetta un brutto 2021 per il latte bovino italiano. E neanche gli ultimi quattro mesi del 2020 saranno belli”
    Precedente Webinar Iss su attività di indagine per Covid 19 in impianti di macellazione nazionale. “Prevenire i focolai si può, anche se richiede impegno e trasversalità nelle azioni”
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025

    Corte Ue boccia l’Italia: vanno pagate le ferie non godute, anche nel pubblico

    19 Gennaio 2024

    Nuovo decreto farmaci, dal Ministero nota con le prime modifiche al sistema Rev

    18 Gennaio 2024
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.