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Aidaa accusa prete di abbandono animali. Parrocchiani: «Non è vero»

L’associazione animalista riferiva di pappagalli e conigli lasciati senza cibo a Sant’Eugenio Papa, ma la replica è categorica: «Li curiamo noi, e don Felice Lupo li ama»

PALERMO – In seguito alla pubblicazione di un articolo – che riprendeva un’agenzia Ansa del 19 ottobre scorso – in cui l’associazione animalista Aidaa puntava il dito contro il parroco di Sant’Eugenio Papa, colpevole, a loro giudizio, di aver lasciato i pappagalli e i conigli ospitati nelle voliere del parco giochi della chiesa senza cibo né acqua, i parrocchiani ci inviano un comunicato di replica, che con piacere pubblichiamo.

I PARROCCHIANI: «Siamo indignati e scandalizzati per l’articolo pubblicato: la notizia pubblicata è totalmente falsa e la smentiamo categoricamente in tutti i suoi elementi. Non si è mai verificato che gli animali ospitati da anni nel parco giochi della Parrocchia siano stati fatti morire di fame e sete. E perciò non è affatto vero quanto scritto nell’articolo che il nostro parroco “abbandona in parrocchia, lasciando morire di fame e sete”, ciò perché degli animali, oltre a P. Felice Lupo, ce ne occupiamo direttamente noi parrocchiani, volontari della parrocchia, molti dei quali siamo pure animalisti. È a tutti arcinoto come Padre Felice Lupo da sempre dà autentica testimonianza dell’amore per gli animali, le piante e l’ambiente. E questo amore lo ha infuso da anni anche alla comunità.

Se il parroco non avesse amore e cura per gli animali non li terrebbe in parrocchia non avendone alcun obbligo. La presenza di animali è per la nostra parrocchia una tradizione. Del tutto destituita di fondamento è poi la circostanza riportata nell’articolo che «I volontari dell’Aidaa si sono recati in parrocchia e hanno trovato due voliere nel giardino, con pappagalli, conigli e altri uccelli lasciati morire di fame e sete», poiché le voliere sono ben custodite e non vi è libero accesso ad alcun se non alla presenza di volontari della parrocchia. Affermiamo senza tema di smentita che nelle voliere gli uccellini sono in perfetto stato di salute, mangiano e bevono regolarmente perché accuditi costantemente dal parroco così come da molti parrocchiani che hanno questa passione e che sono animalisti. Il parco giochi, inoltre, è frequentato dai bambini e dai loro genitori, nonni e assistenti, e dai parrocchiani e quindi centinaia di persone, dunque possono testimoniare la cura che il parroco personalmente e noi parrocchiani poniamo all’ambiente, alle piante ed agli animali e se noi vedessimo mai maltrattare da qualcuno queste creature non esiteremmo a denunciare i fatti alle autorità competenti. Saremo noi a chiedere all’autorità giudiziaria di essere tutelati nei confronti dei responsabili contro queste calunnie e contro una evidente campagna diffamatoria contro la nostra parrocchia ed il nostro amato e stimato Parroco, Don Felice Lupo».

Corriere.it – 22 ottobre 2012

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