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Alimenti di quarta gamma, pubblicato il decreto attuativo che prevede scadenza e indicazioni chiare in etichetta

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo della legge n. 77 del 2011, che contiene disposizioni sulla preparazione, il confezionamento e la distribuzione dell’ortofrutta di quarta gamma, cioè di quella fresca, lavata, confezionata e pronta per il consumo o la cottura. Le disposizioni si applicheranno dal 13 agosto 2015.

Con riferimento alle fasi produttive, la temperatura degli ambienti di lavorazione non deve superare i 14°C e i prodotti devono essere sottoposti ad almeno due cicli di lavaggio. Da quando il prodotto viene confezionato e In ogni fase della distribuzione, l’insalata o la verdura confezionata deve essere mantenuta a una temperatura inferiore a 8°C. In un punto evidente dell’etichetta deve essere riportata la scritta “prodotto lavato e pronto per il consumo” o quella “prodotto lavato e pronto da cuocere”. La parola “prodotto” può essere sostituita da una descrizione più dettagliata. Sarà così più facile  distinguere gli alimenti della IV gamma, che si possono consumare subito dopo l’apertura , rispetto ad altri confezionati che invece non hanno lo stesso contenuto di servizio e necessitano di ulteriori lavaggi/lavorazioni domestiche.

Oltre ad avere le istruzioni per i prodotti da cuocere, le confezioni devono riportare la scritta “conservare in frigorifero a temperatura inferiore a 8°C” e la dicitura “consumare il prodotto entro due giorni dall’apertura della confezione e comunque non oltre la data di scadenza”. In questo modo, la IV gamma italiana – la prima in Europa ad avere una regolamentazione specifica di settore – si pone all’avanguardia rispetto agli altri prodotti dell’industria alimentare, in quanto rende omogenee e uniformi le indicazioni sulle modalità di conservazione e utilizzo fornite ai consumatori (e previste dal Reg. UE 1169 in applicazione dal 13 dicembre 2014)

Anmche se  l’Italia non importa e non esporta insalata in busta o alimenti di quarta gamma, è comunque bene ricordare che queste disposizioni “non si applicano ai prodotti di quarta gamma legalmente fabbricati e/o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia, né ai prodotti legalmente fabbricati in uno Stato dell’EFTA, parte contraente dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), purché garantiscano un livello equivalente di protezione dei diversi interessi pubblici coinvolti”.

Beniamino Bonardi – Il Fatto alimentare – 25 settembre 2014 

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