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All’Usl 2 scatta il piano ferie, 40 nuovi assunti. Ridotte del 20% le attività chirurgiche fino al 20 settembre. I nuovi arrivi entro tre settimane

Domani, per la prima volta, scatterà il piano ferie dell’Usl 2 su scala provinciale. In arrivo 40 nuove assunzioni tra infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio e radiologia per sopperire agli organici che via via andranno in vacanza. Inoltre, da qui al 30 settembre, verranno ridotte fino al 20% le attività chirurgiche non urgenti. Il confronto tra l’azienda sanitaria trevigiana e le rappresentanze sindacali sull’assetto organizzativo nei mesi estivi è dunque iniziato. «L’azienda ha illustrato le manovre per l’arruolamento entro le prossime 3 settimane del personale, sia per i tempi determinati sia per gli indeterminati, specie nelle aree mediche e geriatriche. Sarà nostro compito, come sindacato, stimolare gli uffici affinché il nuovo organico arrivi al più presto e venga inserito nei reparti con un adeguato periodo di formazione» sottolinea Gianluca Martin della Fials, che martedì scorso ha partecipato al tavolo aziendale insieme a Cgil, Cisl e Uil. Il prossimo passo sarà l’incontro con le Rsu a metà giugno per discutere reperibilità e riorganizzazione delle sale operatorie, i nodi più delicati. «La vera negoziazione deve ancora essere fatta» aggiunge Martin «nel periodo estivo verrà ridotta tra il 10 e il 20% la chirurgia ordinaria che riguarda le operazioni programmate (non le urgenze) e di conseguenza verranno rimodulati i ricoveri nelle aree chirurgiche e specialistiche». Di riflesso nelle anestesie e terapie intensive è stato proposto un progetto di pagamento aggiornato degli straordinari per il personale reperibile che aderisce su base volontaria. «Monitoreremo che non ci siano straordinari a bizzeffe e che i turni di servizio non superino i 7 giorni consecutivi, c’è una sintonia tra sindacato e azienda ma noi continueremo a raccomandare il rispetto di regole e lavoratori» concludono dalla Fials. La programmazione estiva non ha tralasciato il territorio con un piano provinciale dei trasporti per l’emergenza la movimentazione secondaria, in parte esternalizzato e affidato a Castel Monte. Nelle case di riposo avverranno le “dimissioni protette” degli anziani che, dopo il ricovero ospedaliero, non sono nelle condizioni di rientrare subito a casa. Appaiono quindi buone le premesse per suggellare l’intesa tra sindacati e Usl, fatta eccezione per l’esclusione dal tavolo del 29 maggio di Nursing Up, che non ha firmato il contratto nazionale della sanità. «Siamo stati esclusi dalla contrattazione e abbiamo chiesto all’Usl i verbali – sottolinea Guerrino Silvestrini – valuteremo un’azione legale». (v.c.)

LA TRIBUNA DI TREVISO – Giovedì, 31 maggio 2018

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