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Altavilla. Emergenza nutrie, Il sindaco ha firmato l’ordinanza per la cattura e, in alcuni casi, l’abbattimento della specie

Emergenza Nutrie ad Altavilla, il sindaco, Claudio Catagini apre la caccia. Come riportato da il Giornale di Vicenza, il primo cittadino ha firmato l´ordinanza per la cattura e l´abbattimento dei roditori. Dal 25 giugno al 2 Novembre sarà dunque libera la cattura mediante trappole o l’abbattimento degli animali.

Potranno sparare alle nutrie, che ormai sono centinaia nel comune vicentino, solo i cacciatori abilitati o i proprietari di terreni con regolare porto d’armi, e solo nella loro proprietà privata.

L’ordinanza è temporanea «a fronte dell’emergenza nutrie e della necessità di avviare il controllo numerico della specie, in una materia che da agosto 2014 non è più di competenza della Polizia provinciale». Polizia che negli anni passati ha svolto un’azione di contenimento, ma che negli ultimi due anni, viste le novità legislative e la vacatio creatasi sul tema, non ha più potuto dare attuazioni alle operazioni e quindi le nutrie sul territorio hanno raggiunto livelli non più sopportabili. Ad Altavilla se ne contano oltre un centinaio.

Un provvedimento simile potrebbe arrivare anche dai comuni di Arcugnano, Brendola, Creazzo e Sovizzo, seduti al tavolo con il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Ulss 6 e la Provincia. Il Tar del Lazio nel 2014 aveva bocciato un’ordinanza simile sempre proposta dall sindaco di Altavilla, ma vista la situazione emergenziale, l’Amministrazione ha deciso di riprovarci.

La contestazione era sul provvedimento contingibile e urgente – spiega il comandante della polizia locale Luigi Martino – questa invece è un’ordinanza temporanea, per motivi di sanità e igiene». L’obiettivo è contenere il sovrapopolamento. «L’utilizzo delle gabbie per la cattura non è semplice perché vengono aperte o rotte – coniìnua Scapin -. Forse non ci si rende conto dei danni che provocano. Questi sono animali infestanti, non di affezione. Nessun accanimento ma la necessità di limitare il fenomeno». Conclude il sindaco: «Non hanno predatori naturali. Se non si interviene, si riproducono all’infinito».

14 giugno 2015 

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