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Pasticcio bollo auto: Regione costretta rinnovare l’incarico alla ditta Gec

L’azienda è finita nell’inchiesta piemontese “Car Tax” e adesso si temono ritardi negli avvisi di pagamento

VENEZIA – Festeggiato il Capodanno, gli automobilisti veneti faranno bene a dare una controllata alla scadenza del bollo. Il consueto avviso di pagamento, infatti, potrebbe giungere in ritardo, magari a scadenza già passata. Causa carte bollate, ricorsi, inchieste e pure manette, la pratica “bollo auto” è rimasta congelata in Regione Veneto più del previsto: solo ieri mattina la giunta ha approvato una delibera che proroga alla ditta Gec di Cuneo l’incarico di inviare gli avvisi di scadenza per i prossimi sei mesi, eventualmente prorogabili per altri sei.

Una decisione maturata dopo una consultazione con la Procura della Repubblica di Torino: «I magistrati hanno spiegato ai nostri tecnici che la ditta Gec ora è commissariata, anzi hanno pure consigliato alla Gec di continuare i rapporti con noi e con il Piemonte», ha spiegato l’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti.

Associazione a delinquere, turbativa d’asta, corruzione, concussione sono alcuni dei reati che, lo scorso 29 novembre, determinarono il blitz che portò in carcere quindici persone. Tra queste i vertici della Gec e il ragioniere capo della Regione Veneto Lucio Fadelli. L’ipotesi degli inquirenti è che a Torino sia stato messo in piedi un “sistema”, poi esportato in altre regioni, per favorire una ditta negli appalti per la riscossione del bollo auto. La Gec, appunto. Prima dell’inchiesta della magistratura piemontese, la gara d’appalto bandita in Veneto da 73 milioni Iva esclusa era stata annullata dal Tar, ma, a quanto trapela da Roma, sarebbe regolare per il Consiglio di Stato.

Con un dirigente arrestato, una gara d’appalto “congelata”, una sentenza del Consiglio di Stato che non arriva e, in ogni caso, la scadenza del vecchio incarico a Gec tramite una convenzione con il Piemonte tra tre giorni, appunto lunedì 31 dicembre, a Palazzo Balbi hanno chiesto lumi ai magistrati torinesi. Giungendo, infine, alla decisione di prorogare l’incarico alla Gec. «Il commissario gestionale della società Gec – ha detto Ciambetti – ci ha assicurato la piena funzionalità della società e garantito che il servizio di riscossione può essere effettuato con trasparenza ed efficienza. Il gip ha scritto, inoltre, un’ordinanza in cui autorizza Gec a proseguire l’attività, in particolare quella con gli enti territoriali come la Regione del Veneto. Abbiamo richiesto tutte le garanzie del caso perché fino ad ora non abbiamo mai avuto rapporti diretti con la Gec perché la collaborazione era gestita dalla Regione Piemonte, come stabilito dalla convenzione». Con la proroga, la Regione può contare nel servizio di avviso di pagamento agli automobilisti e, quindi, in un gettito stimato in 600 milioni di euro. E se l’avviso arrivasse in ritardo? «L’avviso di pagamento non è previsto dalla legge». Meglio, dunque, controllare le scadenze.

E in tema di trasporto da segnalare la legge omnibus approvata ieri sera dal consiglio regionale che sposta al 31/12/2013 l’entrata in vigore del limite dei 15 anni per i mezzi adibiti al granturismo. Il limite di 20 anni per i mezzi di trasporto atipico (navette e scuolabus) entra invece in vigore da subito; i mezzi che hanno un’età compresa tra i 15 e i 20 anni per circolare dovranno pagare una sopratassa di 500 euro. La Lega voleva allungare il limite a 30 anni, il Pdl (con poche eccezioni, tra cui l’assessore Donazzan) la proroga. La quarta. Chissà se nel 2013 il consiglio troverà il tempo, come si era impegnato un anno fa, per mettere mano alla legge 11/2009 del settore.

Gazzettino – © – 29 dicembre 2012

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