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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Animali d’affezione. In Friuli Venezia Giulia è in vigore il “Regolamento per la salvaguardia del benessere animale”. C’è anche l’obbligo di passeggiata per i cani
    Notizie ed Approfondimenti

    Animali d’affezione. In Friuli Venezia Giulia è in vigore il “Regolamento per la salvaguardia del benessere animale”. C’è anche l’obbligo di passeggiata per i cani

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche31 Luglio 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Maggiore tutela per gli animali domestici, cani e gatti ma non solo. E’ in vigore il Regolamento sulla salvaguardia del benessere animale, che e’ stato approvato, su proposta dell’assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, dalla Giunta regionale e ha ottenuto il parere favorevole espresso all’unanimita’ dalla competente commissione consiliare.

    Il Friuli Venezia Giulia e’ la prima regione in Italia a dotarsi di un documento di questo genere, che tratta le condizioni in cui devono essere tenuti gli animali d’affezione (dai piu’ comuni cani, gatti, cavalli ai roditori, uccelli, rettili, pesci e altri meno convenzionali), permettendo alle forze dell’ordine di intervenire non solo in caso di vero e proprio maltrattamento, ma anche quando venga meno il benessere degli animali.

    In sintesi, per quanto riguarda i cani, deve essere garantita l’attivita’ motoria, portandolo a fare una passeggiata almeno due volte al giorno se vive in appartamento o una volta se e’ custodito in un recinto (l’obbligo non sussiste se il cane ha a disposizione almeno 120 metri quadrati di spazio) che deve essere ampio almeno 15 metri quadrati (con l’aggiunta di 6 metri quadrati per ogni cane in piu’). I cani non possono essere tenuti a catena fissa, mentre e’ ammessa la catena scorrevole solo nel caso in cui non sia possibile in altro modo evitare la fuga, ma solo per otto ore al giorno.

    Cani e gatti non possono essere lasciati in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all’interno dell’abitazione nè possono essere chiusi in rimesse o cantine. I felini non possono essere legati a catena o corda e, per quelli che vivono all’esterno, devono poter accedere ad un riparo durante la notte e in caso di condizioni meteorologiche avverse, così come in caso di malattia deve essere garantito un ricovero riscaldato all’interno della casa.

    Per contenere l’incremento della popolazione felina, i gatti dovrebbero essere sterilizzati; in casa va assicurata la pulizia giornaliera della lettiera. Per tutti gli animali d’affezione vanno garantite cure sanitarie dal veterinario, preventive e in caso di malessere. Il regolamento vieta che i pesci rossi stiano nelle bocce sferiche, così come non si può utilizzare la sabbia per gatti anche per le specie di mammiferi non convenzionali e per gli uccelli, in quanto tossica.

    Le gabbie degli uccelli non devono essere collocate a terra e vanno posizionate lontane da fonti di calore o di freddo, possibilmente in una zona ben illuminata e tranquilla. È inoltre vietato tenere qualsiasi tipo di uccello legato con qualsiasi mezzo di contenzione che ne impedisca il volo libero.

    I responsabili degli esercizi pubblici e commerciali possono vietare l’accesso degli animali solo se espongono all’entrata, in modo ben visibile, la comunicazione al Sindaco che deve essere avvenuta a mezzo di fax, raccomandata o posta certificata.

    24zampe – 31 luglio 2015 

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