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Annamaria Tomasella subcommissaria in Molise. Lascia l’incarico di direttore amministrativo dell’Usl 2 Marca Trevigiana

Il Corriere del Veneto. Un altro «pezzo» della Sanità veneta si stacca per andare in soccorso ad altre regioni. Ieri il Consiglio dei ministri ha nominato Annamaria Tomasella, 57 anni di Conegliano, subcommissario del Molise. Affiancherà Flori Degrassi, 70 anni, ex direttore generale della Asl 2 di Roma da poco in pensione e nuovo commissario di una regione per 18 giorni rimasta orfana di Angelo Giustini, suo predecessore. Tomasella subentra all’ex braccio destro di Giustini, Ida Grossi, come lui dimissionaria.

Dopo 14 anni di commissariamento il Molise non riesce ancora a trovare la giusta strategia per ripianare il bilancio della Sanità, in rosso per 103 milioni di euro. Una situazione critica ulteriormente aggravata dalla pandemia e dalla conseguente necessità di riorganizzare il sistema pubblico. Il che ha appesantito le difficoltà degli ospedali, messi in ginocchio dai continui tagli, e del personale sanitario, costretto a sobbarcarsi un carico di lavoro enorme già prima dell’emergenza Covid, a causa delle mancate assunzioni legate al lungo blocco del turn-over imposto dal governo alle Regioni in piano di rientro.

Tomasella si trova dunque ad affrontare una bella sfida, ma di esperienza ne ha, al punto che il suo nome era emerso anche tra i papabili all’ultima tornata di nomine dei direttori generali delle Usl venete. Poi però è stata confermata direttore amministrativo dell’Usl di Treviso. In passato ha lavorato per la Regione, per le ex Usl di Pieve di Soligo, Cittadella e Thiene, per l’Usl di Vicenza.

La scelta del governo di porre le due top manager al vertice della Sanità, lascia indifferente il governatore del Molise, Donato Toma: «Nessun commento sulle nomine e sui curricula, ribadisco semplicemente la mia contrarietà all’istituto del commissariamento, che qui ha fallito, sia quando i commissari erano i presidenti sia con esterni. Ciò avvalora la circostanza che l’istituto del commissariamento va urgentemente rivisto. Per il resto, le istituzioni devono mantenere un profilo di leale e fattiva collaborazione».

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