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Anteprima. Corsi di laurea 2014-2015: per la Salute servono 9.500 medici, 844 odontoiatri e 657 veterinari

Il ministero della Salute “media”: per l’anno accademico 2014-2015 ci vogliono almeno 9.500 medici, 844 odontoiatri e 657 veterinari. Una posizione intermedia tra la richiesta di 10.748 posti per medici delle Regioni (che sulle altre professioni sono in linea con la Salute) e di 7mila posti proposti dalla Fnomceo, 491 dalla Federazione dei veterinari e lo zero assoluto per gli odontoiatri che il settore specifico della Fnom ha prospettato.

La proposta arriva in tutta fretta sul tavolo delle Regioni e la riunione tecnica per definire l’accordo è già fissata per il 25 marzo: bisogna far presto, sottolinea la stessa nota del ministero, perché già ad aprile queste professioni avranno le prove di ammissione, basate però su una dotazione “provvisoria” decisa dall’Università di 7.918 posti per medicina, 787 per odontoiatria e 632 per veterinaria e c’è bisogno quindi del dato certo e concordato.

Che una contrazione nei posti a bando debba esserci va bene, sottolinea la Salute, anche perché sia le Regioni che gli Ordini la prevedono e la richiedono (anche per ragioni occupazionali) ma il rischio di esagerare si ripercuoterebbe nei prossimi anni con una carenza di medici che se fosse accettata la richiesta FnomCeo sarebbe di 54.700 unità fino al 2018, mentre basandosi sul dato regionale ci si assesterebbe su un saldo negativo neolaureati-pensionamenti di 27.400 medici. Ma, spiega il ministero, l’attesa “gobba pensionistica” dal 2015 sarebbe già esaurita in parte per gli effetti della legge Fornero. In più c’è l’aumento degli studenti ammessi per il 2013-2014 in sovrannumero per effetto del “recupero” del bonus maturità che aumenta gli iscritti di 1.800 unità, di cui 900 si sono già iscritti e altrettanti potranno farlo il prossimo anno e andranno “assorbiti” nel numero da programmare.

Per questo – e per il fatto anche che le linee guida internazionali suggeriscono di evitare un approccio “yo-yo” variando drasticamente i numeri da un anno all’altro senza stabilire un trend a medio-lungo termine – il ministero si ferma a 9.500 posti. Dato questo che tiene conto secondo la nota sia delle richieste professionali che regionali.

E ritiene anche che per quanto riguarda i veterinari, visto che a fronte di un fabbisogno regionale di 716 unità i posti disponibili per il 2013-2014 sono stati 832 e l’Università ne ha messi a disposizione già 632, sia il caso di rispettare la richiesta delle Regioni. Mentre per gli odontoiatri non ritiene possibile una ulteriore diminuzione delle unità da formare.

Il Sole 24 Ore sanità – 20 marzo 2014 

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