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Anticorruzione in sanità. Al via fase ispettiva. Lorenzin e Cantone stipulano l’atto integrativo del Protocollo d’intesa. Primo confronto con le Asl in settembre

Con il provvedimento si attua il piano di attività di verifica, controllo e valutazione, anche sul campo, delle misure previste per la trasparenza e la prevenzione della corruzione nelle aziende sanitarie. Lorenzin: “Un piano che interagisce con il Patto per la Salute”. Cantone: “Un progetto pilota importante per la prevenzione della corruzione”. Il documento

Istituzione del registro del personale ispettivo e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Definizione dei requisiti personali e professionali per iscriversi. Composizione e funzionamento dei team deputati alle ispezioni. Indicazioni sulla formazione specifica del personale iscritto al registro. Definizione delle incompatibilità, conflitti di interesse e obblighi di riservatezza.

Sono questi i punti cardine dell’atto integrativo del Protocollo d’Intesa, siglato il 21 aprile scorso, 7 articoli in tutto, firmato oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone e illustrato dal Direttore dell’Agenas Francesco Bevere.

Una firma che cade nel giorno dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino, ricordato dal Ministro e dal presidente dell’Anac.

È soddisfatta il ministro Lorenzin: “Sono entusiasta – ha detto – si stanno rispettando i tempi, un aspetto che mi angustiava. Abbiamo dato degli step operativi che stiamo rispettando e credo che alla fine di questo percorso, ma già ora, avremo la possibilità di interagire in tutte le aziende italiane per avere anche un’idea di come lavorano. Dobbiamo mettere in campo quegli enzimi che ci permettono di prevenire comportamenti illegittimi o illeciti. Questo è un piano che interagisce perfettamente con il Patto per la Salute, con le centrali di acquisti, con i diversi modelli di controllo e monitoraggio e con tutte le misure organizzative che abbiamo individuato”.

“Questo per noi è un esperimento particolarmente importante – ha sottolineato Raffaele Cantone – perché i piani di prevenzione hanno fin qui funzionato poco, forse perché visti come uno strumento burocratico calato dall’alto. In questo caso, abbiamo agito in una logica meno autoreferenziale preferendo lavorare con chi ci consentisse di capire quali sono gli atti sostanziali e non formali. Questo è quindi un piano diverso, offre indicazioni precise quindi uno  strumento per le aziende che vogliono operare nella legalità. Un progetto pilota che non potevamo non fare con il ministero della Salute e nella sanità, un settore a rischio per la corruzione, ma anche molto importante per la società”.

Come ha spiegato Bevere, con l’atto integrativo si entra nel merito dei processi di organizzazione delle Asl, nei quali avranno un ruolo importante i team. “Per la massimizzazione dei risultati della complessa attività di contrasto ai fattori distorsivi che possono favorire anche fenomeni di corruzione – ha spiegato Bevere –  l’Anac il Ministero della Salute e l’Agenas hanno previsto il più ampio coinvolgimento e partecipazione dei responsabili della prevenzione della corruzione, per il ruolo decisivo nell’articolazione e l’attuazione delle misure di prevenzione e di rafforzamento dell’integrità dell’organizzazione sanitaria. L’obiettivo è istituire una rete culturale che parta dal basso, per questo ci incontreremo entro il mese di settembre, insieme ad Anac e al Ministero della Salute, con tutti i responsabili delle aziende sanitarie per un primo confronto operativo sull’impatto delle importanti innovazioni introdotte dalla Determina Anac e dal nuovo Pna, proprio nella prospettiva di “fare rete”dall’interno del sistema”.

L’Atto in sintesi

Registro del personale ispettivo. Il registro, organizzato presso Anac, sarà uno strumento, organizzato presso Anac a supporto delle attività di verifica e monitoraggiosullo statodi attuazione delle misure di trasparenza, integrità e prevenzione della corruzione, previste nel Piano nazionale anticorruzione sezione sanità. L’iscrizione al Registro ha una durata di tre annie sarà sottoposto ad aggiornamento periodico.

Per iscriversi al registro bisognerà essere in possesso di laurea, avere un’esperienza biennale nella sanità in particolare sulla prevenzione della corruzione, trasparenza e integrità e avere una fedina penale pulita. Possono iscriversi al registro ispettori e personale in servizio presso il Ministero della Salutee presso l’Agenas.

Team ispettivi.All’interno dell’Atto integrativo sono poi previste disposizioni per regolare la costituzione dei team ispettivi. I team compiranno le verifichesecondo gli indirizzi e le direttive approvate dal Consiglio dell’Anac su proposta del NuOC e redigeranno apposite relazioni da trasmettere al NuOC per l’inoltro al Consiglio dell’Autorità.

Ci dovrà essere almeno un rappresentante dell’Anac che sarà coadiuvato dal personale iscritto al Registro del personale ispettivo. I componenti del team dovranno essere scelti sulla base di principi di imparzialità, trasparenza e rotazione, nonché sulla base di specifiche competenze ed esperienze, con riguardo anche alla tipologia di azienda sanitaria oggetto dell’attività di verifica e delle specifiche criticità rilevate. Ferma restando per ciascun componente l’assenza di motivi di conflitto di interesse, anche solo potenziale, e l’obbligo di riservatezza.

I team ispettivi potranno avvalersi della collaborazione dei Nas e/o di altri Corpi dello Stato.

Al termine di ogni procedimento di verifica, che dovrà concludersi nel termine massimo di sessanta giorni, a seconda dei livelli di complessità, i team ispettivi dovranno redigere una relazione finale, contenente illustrazionedell’attività svolta, informazioni acquisite, deduzioni, descrizione degli elementi di anomalia e non conformità rilevati.

Saranno formulate proposte mirate a specifiche azioni di miglioramento e/o di interventi correttivi e relativa tempistica. La relazione, da redigere entro 30 giorni dalla conclusione delle operazioni di verifica, sarà trasmessa al NuOC che la inoltrerà al Consiglio dell’Autorità per le deliberazioni di competenza.

Formazione. Dovranno essere previste specifiche attività formative per l’addestramento del personale preposto a questa attività allo scopo di uniformare sul piano metodologico la conduzione delle attività ispettive all’interno dei team. Per questo il NuOC individuerà i bisogni formativi e i relativi strumenti per favorire l’acquisizione della metodologia.

QS – 19 luglio 2016

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