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Antimicrobici. Ema: «Vendite in calo dell’8% in Europa per quelli ad uso veterinario». In Italia giù del 29% nel 2013

emantinicrobL’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha pubblicato, il 15 ottobre 2015, la V relazione sui dati di vendita dei medicinali antimicrobici ad uso veterinario in Europa, elaborata su mandato dell’Unione Europea, nell’ambito del progetto “The European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption” (Esvac). La relazione riporta i dati di 26 Paesi, tra cui l‘Italia, che partecipa al progetto dal 2010. Il documento mostra, per il periodo 2011-2013, una riduzione della quantità di antimicrobici venduti che si aggira, nel complesso, attorno all’8%. Tra i Paesi che hanno fatto registrare una diminuzione delle vendite spicca l’Italia, dove la riduzione è cresciuta dal 13% del 2011 al 20% nel 2012 fino al più incoraggiante 29% nel 2013.In particolare, la riduzione sembra essere correlata al progressivo declino delle vendite di tetracicline e sulfonamidi, ma anche di macrolidi e polimixine. Le vendite delle cefalosporine di 3° e 4° generazione, invece, risultano relativamente stabili (lo 0,1% delle quantità totali vendute di medicinali veterinari).

Alla diminuzione delle vendite sul territorio nazionale contribuiscono le politiche poste in atto dal Ministero della salute per la sensibilizzazione all’utilizzo corretto e razionale degli antimicrobici in zootecnia. L’uso responsabile di questo tipo di farmaci rappresenta, infatti, un fattore chiave per ridurre al minimo lo sviluppo dell’antimicrobico-resistenza.

Un ulteriore strumento messo in campo dal Ministero della salute è l’utilizzo della ricetta elettronica, attualmente in fase di sperimentazione, che consentirà di tracciare la “vita” dei medicinali veterinari, dalla produzione al consumo. Il controllo informatizzato contribuirà anche a migliorare l’efficacia delle azioni di farmacosorveglianza offrendo un quadro molto più preciso sul consumo di antimicrobici, essenziale per il contrasto al fenomeno dell’antimicrobico-resistenza.

Infine, l’Ema ha sviluppato un nuovo database interattivo, accessibile agli operatori e a tutti i cittadini, che permetterà loro di conoscere i dati relativi alle vendite per specifici Paesi o per determinate classi di antimicrobici, così come creare grafici o mappe su misura.

17 ottobre 2015 

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