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Arezzo. Troppi cani morti non cancellati da anagrafe canina

In occasione del cambio di sistema operativo scoperto un “esercito di cani” con oltre 20 anni. In arrivo le sanzioni

AREZZO – Ci sono migliaia di cani nella nostra provincia che hanno compiuto di 20 anni. Una notizia che potrebbe apparire da record se non fosse altro che il frutto di una grave disattenzione di tanti proprietari di cani che alla morte del loro animale non hanno provveduto alla comunicazione che è obbligatoria. Un fenomeno che ha negli anni creato una anagrafe canina non aggiornata e pertanto piena di presenze non più reali.

Adesso tutti coloro che sanno di aver avuto un animale iscritto in questo elenco e che nel frattempo è deceduto, devono regolarizzare la loro posizione perché presto rischiano anche delle sanzioni.

Oggi la gestione di tutta la mole di dati che l’anagrafe dei cani genera e per lo più elaborata dai servizi Veterinari della Asl in modo cartaceo sarà sostituita dal nuovo sistema Regionale.

Il “giro di vite” arriva mentre è in procinto di partire il nuovo sistema Regionale della Anagrafe canina.Tale sistema, completamente informatizzato e che opera su Web, consentirà di fruire di varie possibilità operative e ricerca di   informazioni sia agli utenti che agli operatori del settore Veterinario.I dati relativi ai detentori dei cani e dei rispettivi animali saranno inseriti in tempo reale anche da soggetti diversi dal Servizio Veterinario Tutto il sistema è stato pensato per semplificare gli adempimenti da parte dei proprietari dei cani e degli operatori abilitati

Sarà quindi più facile iscrivere il cane all’anagrafe canina, ma anche effettuare variazioni di proprietà o procedere al ritrovamento del proprietario in caso di smarrimento dell’animale

Dettagli, novità e possibilità che “la nuova anagrafe” sarà in grado di offrire saranno divulgati al momento dell’avvio del nuovo sistema.

SEIMILA NUOVE ISCRIZIONI ALL’ANNO

Ogni anno nella nostra provincia si iscrivono oltre 6.000 cani all’anagrafe canina, si effettuano più di 7000 variazioni anagrafiche: gli eventi maggiormente digitati sono i decessi, le cessioni e gli acquisti. L’adozione del Microchip al posto del vecchio tatuaggio come mezzo identificativo ha avuto successo ed i cani iscritti ogni anno sono aumentati del 35% circa.

Vengono catturati perchè vaganti poco meno di mille cani all’anno, dei quali il 65% sono identificati e quindi semplicemente smarriti, e vengono quindi restituiti immediatamente al legittimo proprietario. La restante quota staziona nei canili comunali consortili (in Provincia sono 12 le strutture tra canili di prima accoglienza e canili rifugio) in attesa di adozione, atto che viene praticato per tutti i cuccioli, soggetti molto ambiti, a differenza dei cani adulti, che spesso restano anni in attesa.

L’OBBLIGO DI SEGNALARE LA MORTE DEL CANE

Preme adesso richiamare l’attenzione sulle mancate comunicazioni di decesso degli animali che comportano il trasferimento nel nuovo sistema di dati errati: sono centinaia e centinaia i cani presenti in Anagrafe con età di oltre venti anni.

Tutte le persone che si trovino nella condizione di non aver comunicato la morte del cane si devono recare presso i Servizi Veterinari zonali o presso le stazioni di polizia municipale a dichiarare il decesso dell’animale.

Facendo questo rapidamente gli ex proprietari, oltre che regolarizzare la propria situazione, eviteranno le sanzioni previste da leggi e regolamenti

Ufficio stampa AZ. USL 8 Arezzo – 1 novembre 2011

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