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AstraZeneca, morto un docente di Biella, il Piemonte sospende un altro lotto del farmaco. Un altro caso in Sicilia dopo il vaccino: in gravi condizioni un’insegnante di 37 anni

La Stampa. Inizialmente la Regione Piemonte aveva deciso di sospendere la somministrazione di tutti i lotti del farmaco, ma in seguito il provvedimento è stato limitato al solo lotto sospetto. Intanto in Sicilia un’insegnante 37enne di Gela è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, per una emorragia cerebrale. 

Un docente della provincia di Biella, di 58 anni, è morto poche ore dopo la somministrazione a Candelo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha da subito provveduto alla sospensione – in via precauzionale, come viene specificato in una nota interna inviata alle Asl – della somministrazione dei vaccini prodotti dalla stessa casa farmaceutica. «E’ disposta l’immediata sospensione delle vaccinazioni con il predetto vaccino, a prescindere dai lotti giacenti presso le vostre farmacie», veniva specificato dal coordinatore generale e commissario per il piano vaccinale, Antonio Rinaudo. In seguito, tuttavia, la stessa Regione ha deciso diversamente sospendendo solo un lotto sospetto e decidendo di proseguire con la somministrazione con gli altri lotti. «Essendo stato individuato il lotto sospetto, del quale faceva parte il vaccino somministrato al soggetto deceduto, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, deve intendersi limitata unicamente ai vaccini facenti parte del lotto in questione – si legge in una nota inviata alle Asl -. Pertanto, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, possono riprendere immediatamente».
AstraZeneca, un altro caso in Sicilia dopo il vaccino: in gravi condizioni un’insegnante di 37 anni. Era stata vaccinata l’1 marzo, sequestrate le cartelle cliniche

La Stampa. Un’insegnante 37enne di Gela è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, per una emorragia cerebrale. La donna lo scorso 1 marzo ha avuto inoculata la prima dose del vaccino anti-Covid di Astrazeneca anche se, ha accertato la procura di Gela che ha già sequestrato le cartelle cliniche e la documentazione sul vaccino, non si tratta dello stesso lotto ABV2856 bloccato dall’Aifa due giorni fa e posto sotto sequestro dalla procura di Siracusa, dopo alcune morti sospette avvenute nei giorni scorsi: un militare della Marina in servizio ad Augusta, Stefano Paternò; un poliziotto catanese, Davide Villa; un carabiniere di Trapani, Giuseppe Maniscalco; tutti avevano ricevuto una dose di quel lotto del vaccino Astrazeneca.

L’insegnante ieri mattina è stata portata d’urgenza nell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela dopo avere accusato un forte mal di testa e uno stato confusionale. Il quadro clinico è però rapidamente peggiorato al punto che i sanitari dell’ospedale gelese hanno deciso per un immediato trasferimento in elisoccorso al Sant’Elia di Caltanissetta dove la donna è stata subito sottoposta a un intervento di neurochirurgia per una grave emorragia cerebrale. Le sue condizioni restano molto gravi. La magistratura gelese si è subito attivata, aprendo un’inchiesta e sequestrando la documentazione clinica.

E in Sicilia è atteso l’arrivo in Sicilia degli ispettori inviati dal ministero della Salute che hanno già in programma incontri nella sede catanese del 118, alla procura di Siracusa e nell’ospedale militare di Augusta.

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