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Aviaria ad alta patogenicità H5N1 e H5N2 in Francia. Salgono a dodici i focolai confermati. Interessati quattro dipartimenti del Sud-Ovest del Paese. Otto Stati hanno bloccato le importazioni

Dal 25 novembre 2015 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 e H5N2 in Francia, nel Dipartimento della Dordogna. In totale, ad oggi, 12 di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità nel pollame sono stati rilevati in 4 dipartimenti del Sud-Ovest della Francia: Dordogna, Haute-Vienne, Landes e Gers.  la mappa

In Francia dopo i focolai in Dordogna, il 7 dicembre 2015 il Ministero dell’Agricoltura ha confermato l’individuazione di virus influenzali ad alta patogenicità (HPAI) in almeno due allevamenti nel dipartimento di Landes: un allevamento di faraone e uno di anatre. Un terzo caso sospetto è situato nelle vicinanze. I virus influenzali identificati nei focolai confermati appartengono al sottotipo H5, il sottotipo ‘N’ non è ancora stato specificato. Finora è stata riferita l’epidemia in 10 allevamenti di 3 province francesi.

Il prefetto del dipartimento di Landes ha avviato delle misure per contenere il focolaio, inclusa l’imposizione di attività di disinfezione e protezione in allevamenti entro 10 km dagli infetti. Inoltre, è stato annunciato un divieto di movimentazione di pollame vivo e uova da schiusa dal dipartimento di Landes. A seguito dell’emergenza del virus, 8 Paesi hanno imposto un blocco nelle importazioni di prodotti di pollame provenienti dalla Francia. I Paesi sono: Cina, Corea del Sud, Giappone, Tailandia, Egitto, Marocco, Algeria, e Tunisia.

Il 29 novembre, un allevamento di anatre situato a circa 50 km a nord-est dal primo focolaio denunciato a Biras, in Dordogna, era stato confermato positivo per virus influenzale ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5. La determinazione della neuroaminidasi è ancora in corso. Anche l’altro allevamento sospetto, situato a Domme, circa 90 km a sud del primo focolaio, era stato confermato positivo per influenza aviaria in data 30 novembre. Il ceppo isolato in quest’ultimo focolaio è risultato essere un virus H5N2 altamente patogeno (HPAI).

Le Autorità francesi hanno applicato le misure di controllo previste dalla Direttiva 94/2005/CE compreso il depopolamento delle aziende confermate positive. Inoltre, sempre ai sensi della norma comunitaria, sono state istituite le zone di protezione (3 km di raggio) e sorveglianza (10 km di raggio) attorno a tutti e tre i focolai.

In considerazione della possibile diffusione ad altre aziende avicole e della pericolosità del virus H5N1 HPAI per gli allevamenti di pollame, le autorità francesi hanno stabilito come misura precauzionale un’ulteriore zona di restrizione attorno ai primi due focolai, dove sono in corso misure di controllo straordinario.

Il 2 dicembre Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha comunicato che il ceppo influenzale isolato dall’allevamento rurale risultato positivo in data 24/11/2015 è un ceppo H5N1 ad alta patogenicità (HPAI), apparentemente correlato a ceppi a bassa patogenicità (LPAI) già identificati in Europa.

La situazione al 10 dicembre 

Fonte Izsve – 10 dicembre 2015 

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