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Aviaria H5N8. Nuova positività in allevamento multispecie della provincia di Treviso. Modifica del protocollo di movimentazione dalla Lombardia

In data 1 dicembre, il Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria (CRN) ha confermato una nuova positività per un virus influenzale tipo A sottotipo H5N8 in un allevamento multi-specie in provincia di Treviso (Veneto). Nell’allevamento erano presenti 1.280 broiler, 6.006 anatre da carne e 135 germani reali al momento della conferma. La segnalazione ai servizi veterinari è stata effettuata a seguito di un incremento di mortalità rilevato a partire dal 28 novembre.
Nella stessa unità epidemiologica è presente anche un altro allevamento, che ospitava 3.860 volatili appartenenti a diverse specie. Tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state applicate all’intera unità epidemiologica. Le operazioni di abbattimento si sono concluse il 2 dicembre. Ulteriori informazioni verranno comunicate appena disponibili.

Il comunicato dell’Ulss 2

Aviaria in due allevamenti di Riese e Vedelago

In data primo dicembre 2017, è giunto presso i servizi veterinari dell’azienda ULSS2 Marca trevigiana, l’esito positivo per influenza aviaria dei volatili presenti in un allevamento di Riese Pio X. L’influenza aviaria è una malattia virale che colpisce per lo più gli uccelli selvatici. Questi fungono da serbatoio e possono eliminare il virus attraverso le feci. Solitamente tali uccelli non si ammalano, ma possono essere molto contagiosi per gli uccelli domestici come polli, anatre, tacchini e altri animali da cortile.  Considerato l’elevato rischio di infezione per le altre realtà produttive, i provvedimenti sono stati immediati e già nella mattina successiva è stato dato corso all’abbattimento dei capi allevati ed alle operazioni di pulizia e disinfezione, sia nell’allevamento infetto, sia in quello contiguo per un totale di 15.000 capi tra anatre, faraone e polli. Contemporaneamente il Ministero della Salute ha decretato l’abbattimento preventivo di un altro allevamento sito a Fanzolo di Vedelago in cui erano allevate galline ovaiole funzionalmente collegato a quello di Riese Pio X per circa altri 12 mila capi.
In poche ore il caso è stato chiuso anche se rimangono in essere, per circa 30 giorni, rigide restrizioni alle movimentazioni di tutti gli avicoli presenti nel raggio di 10 km.
La Regione Veneto ha già disposto un piano di monitoraggio virologico mirato a tutti gli allevamenti dell’area di restrizione per escludere in maniera assoluta la circolazione del temuto virus tra le specie allevate. Si ribadisce che gli allevatori colpiti dovranno sopportare un grave danno economico legato non solo al valore economico degli animali ma anche alla perdita di mercato nel periodo natalizio.
Il rischio di introduzione negli allevamenti può essere notevolmente limitato disinfettando tutti i mezzi in entrata, prestando attenzione alle certificazioni sanitarie degli animali acquistati, limitando il contatto con gli anatidi selvatici attraverso l’utilizzo strutture fisse e/o reti di copertura nel caso di allevamenti all’aperto.  Ormai è noto, ma riteniamo utile ribadirlo, che il pericolo per l’uomo è assente.

Comunicazione della Uo Veterinaria regionale

Modifica del protocollo di movimentazione dalla Lombardia

Con riferimento al protocollo concordato tra le Regioni “del bacino padano” e approvato da Ministero e IZS delle Venezie per la movimentazione di animali dalla regione Lombardia, inoltre l’Uo regionale Veterinaria comunica che, considerata l’impossibilità di effettuare gli esami pre-partenza di domenica e l’elevata richiesta di lavorazione di alcune tipologie di animali in questo periodo dell’anno, è stato concordato che esclusivamente per le macellazioni del lunedì solo per capponi e faraone provenienti da Area rischio 3 i prelievi possono essere effettuati il venerdì precedente anziché nelle 24 ore precedenti, a condizione che i Servizi veterinari effettuino verifiche sul rispetto dei protocolli di pulizia e disinfezione degli automezzi, che i percorsi per quanto possibile non passino nelle vicinanze di altri allevamenti avicoli, che il carico venga effettuato da personale interno all’azienda, nel caso in cui ciò non fosse possibile, sia garantita la tracciabilità delle squadre di carico.

RIEPILOGO CAMPIONI PER INFLUENZA AVIARIA IN VENETO_agg 041217

NUOVO PROTOCOLLO LOMBARDIA_22 11 17

 

  • Focolai in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 04/12/2017)
  • Mappa focolai | PDF (Ultimo aggiornamento: 04/12/2017)

 

4 dicembre 2017

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