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Aviaria. Isolato sottotipo H5N8 in Olanda. Nuove misure in Italia per ridurre il rischio di virus ad alta patogenicità. Sospeso l’utilizzo di richiami vivi

Sentito il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria, la Direzione generale sanità animale del Ministero della Salute ha inviato ai Servizi Veterinari una serie di indicazioni e di raccomandazioni per la riduzione del rischio di introduzione e diffusione del virus Hpai. La circolare ministeriale fa seguito agli aggiornamenti comunicati dall’Olanda, dove è stato isolato il virus Hpai, sottotipo H5N8, in alcuni cigni. Inoltre le autorità dei Paesi Bassi hanno confermato un focolaio dal medesimo sottotipo in un allevamento di polli da carne nel sud est del Paese.

Rilevato che la situazione epidemiologica attuale rende necessario valutare di sospendere, o ridurre, tutte quelle attività che possono rappresentare un collegamento tra l’ambiente dell’avifauna selvatica e quello del pollame allevato, si legge nella circolare, si ritiene che l’uso di volatili appartenenti agli ordini degli Anseriformi e dei Caradriformi come richiami vivi nella caccia agli uccelli acquatici possa rappresentare un elevato rischio epidemiologico tenuto conto dei flussi migratori dell’avifauna acquatica in provenienza da territori attualmente coinvolti da circolazione del virus HPAI.

SOSPESO UTILIZZO RICHIAMI VIVI. Per quanto sopra, e fino a nuova disposizione è sospesa la pratica dell’utilizzo come richiami vivi dei volatili appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi nelle Zone A e B definite nell’Accordo Stato Regioni rep. 125, del 25 luglio 2019 di cui alla nota DGSAF prot. n. 29049 del 20 novembre 2019, e successive modifiche.

Si precisa che gli animali dovranno rimanere presso il luogo di utilizzo e non essere spostati per alcun motivo se non previa autorizzazione e verifica da parte del Servizio veterinario competente per territorio. Al momento non si ritiene necessario considerare eventuali restrizioni all’attività venatoria che potrebbe essere impiegata, viceversa, per il rafforzamento di un programma di sorveglianza dell’influenza aviaria tramite accordi di collaborazione tra le associazioni venatorie e le Autorità sanitarie come quelli già presenti in alcune specifiche realtà regionali”.

Il Minsalute ribadisce quanto comunicato in precedenza ed in particolare:

– Rafforzare l’applicazione delle misure di biosicurezza di cui all’Ordinanza 26 agosto 2005 e successive modifiche, e nel rispetto delle norme anti contagio Covid19, elevare le attività di vigilanza veterinaria;

– Elevare il sistema di early warning mediante il precoce rilevamento e segnalazione alle autorità sanitarie competenti di qualsiasi evento che possa indurre un sospetto di influenza aviaria;

– Ampliare le attività di sorveglianza passiva, con la collaborazione di tutte le Istituzioni e Associazioni coinvolte, tramite il rilevamento di tutti gli uccelli malati o trovati morti sui quali effettuare i test per il tramite degli Izs competenti per territorio al fine di confermare o escludere la presenza di virus influenzali HPAI.

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