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Balduzzi: «Ssn non è in discussione». Ma ragioniamo sul futuro

Ospite questa mattina a Prima di tutto su Radio 1, il ministro ha ribadito come Monti ieri “non abbia posto la questione del finanziamento pubblico” ma abbia solo evidenziato la necessità di porsi il problema per il futuro. E ha anche ribadito che 2 miliardi in più di ticket dal 2014 non sarebbero sostenibili. Ascolta l’audio.

Stamattina il ministro della Salute Renato Balduzzi è intervenuto alla trasmissione radiofonica ‘Prima di tutto’ su Radio 1, con ospite anche il direttore di Quotidiano Sanità Cesare Fassari ed è tornato nuovamente sulle parole del presidente del Consiglio Mario Monti che aveva paventato rischi per la sostenibilità del Ssn, salvo poi parzialmente rettificare qualche ora dopo.
 
“In realtà il presidente Monti – ha specificato Balduzzi – non mette in questione il finanziamento pubblico. Prende atto che abbiamo quel sistema sanitario che ha caratteristiche importanti su cui noi lavoriamo per migliorarlo ulteriormente. Il presidente pone solo la domanda, l’ipotesi, se in futuro, parlando in generale dei sistemi sanitari incluso nostro Ssn, potrebbe la loro sostenibilità non essere garantita se non individuassimo nuove forme di finanziamento e di organizzazione”.
 
 
Per il Ministro, la questione è ben nota agli addetti ai lavori. “È un ragionamento che appartiene a tutti quelli che si occupano di sanità quando sottolineano che ogni sistema ha le sue caratteristiche e il suo Dna, e i nostri sono il finanziamento basato sulla fiscalità generale e l’universalità, ma ogni sistema è sempre da migliorare e bisogna applicarvi una manutenzione straordinaria”.
 
Ed è in questo senso, secondo Balduzzi vanno interpretate le parole del Premier. “Per il futuro Monti invita a riflettere sull’opportunità che in futuro potrebbe non essere più sostenibile.E su questo, come giusto che sia, si è aperta una discussione”.
 
“D’altra parte – ha evidenziato il Ministro – anche i sostenitori senza se e senza ma del SSN, come il ministro in carica, non hanno mai escluso che si possa ragionare su opportunità di un concorso finanziario diverso. Per esempio, penso a un mondo che esiste già, come quello della sanità integrativa, purché sia appunto realmente integrativa e non sostitutiva oppure penso a come migliorare le modalità di compartecipazione alla spesa dei cittadini”
 
 
Infine, Balduzzi ha voluto spegnere ogni allarme sulla sostenibilità presente del sistema proprio grazie alle ‘riforme’ messe in atto nell’ultimo anno. “Attualmente il Governo reputa il Ssn economicamente sostenibile proprio perché sono state attuate riforme di organizzazione che non sono tagli ma ottimizzazione. So che la parola tagli è più breve ma così dicendo diamo al cittadino un’idea diversa e ingeneriamo nell’opinione pubblica un senso d’incertezza”.
 
Poi un’ultima battuta sui ticket. “Se non facciamo nulla dal 2014 secondo una norma del precedente Governo avremo 2 mld di nuovi ticket. E personalmente penso che ciò non sia sostenibile”.

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quotidianosanita.it – 28 novembre 2012

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