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«Basta agitare le proprie idee. Serve un confronto costruttivo». Mattarella a Brescia: questo è il tempo del rilancio Futuro da progettare insieme, in onore delle vittime

«Questo è il tempo del rilancio, anche in onore di coloro che sono rimasti vittime, è il tempo della ripresa, di pensare il futuro, di progettare la ripartenza. È il tempo di farlo insieme, perché questa è la condizione per poterlo fare con efficacia». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri a Brescia in un intervento caratterizzato da un forte appello all’unità di fronte alla nuova fase che si apre. Una visita ricca di significati — in uno dei territori maggiormente colpiti dal Covid con 4.390 morti — iniziata con un saluto non previsto dal protocollo al Capitolium, la Vittoria Alata, icona identitaria della città, appena tornata a Brescia dopo un restauro durato due anni.

«La statua parlava di unità e di alleanze già due millenni fa» ha raccontato al capo dello Stato Stefano Karajov, direttore della Fondazione Brescia musei. E il presidente non si è lasciato sfuggire la possibilità rendere attuale quell’insegnamento, auspicando la fine delle divisioni e delle idee urlate.

«Insieme — ha sottolineato Mattarella — non vuol dire abbandonare le proprie prospettive, idee e opinioni ma confrontarsi costruttivamente, perché confrontarsi è ben diverso che agitare le proprie idee come motivi di contrapposizione insuperabile. Confrontarsi e poi costruire il futuro insieme: questo è il messaggio che oggi emerge». E il messaggio di Mattarella ieri da Brescia è emerso chiaramente: uscire insieme dalla pandemia e insieme ricostruire. La visita, la prima dopo un lungo stop dovuto all’emergenza, si è idealmente ricollegata ad un’altra effettuata nel territorio bresciano, lo scorso primo novembre, al cimitero di Castegnato.

La lezione

La pandemia ci ha dimostrato quanto dipendiamo gli uni dagli altri, ognuno faccia la propria parte

Di ripartenza il capo dello Stato ha poi parlato anche all’Università statale, dove il rettore Maurizio Tira ha inaugurato l’anno accademico dopo il rinvio dovuto all’acuirsi dei contagi. «La pandemia — ha esordito Mattarella — ci ha dimostrato quanto dipendiamo gli uni dagli altri e quanto sia importante che tutti facciano la propria parte».

L’università

Bisogna sorreggere

gli atenei anche

per aumentare la percentuale di laureati nel nostro Paese

Il presidente ha dedicato un pensiero particolare al mondo delle università: «Grazie a tutti gli atenei per aver continuato a trasmettere il sapere anche durante la pandemia. Bisogna sorreggerli anche nell’obiettivo indispensabile di aumentare il livello di istruzione universitaria e la percentuale di laureati nel nostro Paese». «La ricerca scientifica — ha proseguito — offre opportunità, ma è la responsabilità a guidare l’uso che se ne fa». Mattarella ha infine auspicato una «nuova normalità»: una normalità, ha spiegato, «più consapevole» che «permetta al Paese una ripresa veloce». Ripresa che passa anche dalla campagna vaccinale. E l’ultima tappa della visita a Brescia è stata al maxi hub del Brixia Forum, centro che garantisce oltre diecimila somministrazioni al giorno, 100 mila dall’inizio della campagna.

Il Corriere della Sera

il presidente ha visitato anche il maxi hub da 10 mila dosi al giorno

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