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Benessere organizzativo nelle Asl: con blocco turnover infortuni raddoppiano

Peggiora nelle Asl italiane il clima lavorativo e sono aumentati del 50% gli infortuni causati dallo stress, con un impatto rilevante anche sull’assistenza ai pazienti.

Alla base del fenomeno, il blocco del turnover e le politiche dei tagli, che generano un peggioramento dei livelli di assistenza sia sul fronte degli errori sanitari (al momento non quantificabili) sia per la perdita di produttività causata dalle maggiori assenze per malattie. E’ quanto emerge dalle prime elaborazioni relative al 2013 del laboratorio Fiaso sul benessere organizzativo.

All’interno del laboratorio sono impegnate 15 aziende che assistono 11 milioni di italiani. Si tratta quindi di un campione rappresentativo.

Dalle prime elaborazioni emerge che un infortunio su due è attribuibile a stress degli operatori sanitari. Quasi ovunque la diminuzione personale dovuta a blocchi turnover provoca un peggioramento generalizzato del clima lavorativo. Soprattutto laddove i tagli sono applicati in modo lineare

E tutto questo ha un impatto anche sui costi. Il 60% delle assenze lavorative sono dovute a stress lavoro correlato e nei Paesi Ue studi recenti quantificano in 20 miliardi il costo dello stress da lavoro.

All’interno delle aziende sono comunque in atto politiche di gestione che tentano di contrastare il trend. E le rilevazioni del Laboratorio Fiaso sul benessere organizzativo confermano che Asl e Ao sono in prima linea nell’applicazione Accordo europeo sulla lotta allo stress lavoro-correlato. Dove sono attuate politiche mirate per il benessere organizzativo (coinvolgimento del personale, cura dell’ambiente lavorativo, servizi allapersona) i risultati sono incoraggianti: diminuiscono del 10% gli operatori colpiti da stress, si dimezzano le assenze per malattia, la produttività aumenta del 27% e la customer satisfaction migliora di 27 punti.

«I dati del laboratorio Fiaso – sottolinea il presidente di Fiaso Valerio Fabio Alberti – dimostrano che lo stress da lavoro correlato si può combattere con una nuova alleanza tra manager e operatori sanitari che porti a rimotivare questi ultimi soprattutto attraverso la condivisione degli obiettivi aziendali. Certo è che la generalizzata diminuzione del personale che abbiamo riscontrato nelle 15 Asl coinvolte nel laboratorio ha prodotto un peggioramento del clima lavorativo che ci preoccupa e che rischia di avere conseguenze negative sulla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini».

Il sole 24 Ore sanità – 30 maggio 2013

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