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Berna. Scoperto contrabbando su larga scala di colonie di api

Lavorando in stretta collaborazione, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD), gli uffici cantonali di veterinaria, gli ispettori degli apiari, la Verein deutschschweizerischer und rätoromanischer Bienenfreunde (VDRB) e l’Ufficio federale di veterinaria (UFV) hanno scoperto un contrabbando su larga scala di colonie di api. Per evitare la propagazione di malattie e parassiti delle api è stato necessario distruggere dozzine di colonie.

Un terzo dell’alimentazione mondiale dipende dall’attività di impollinazione delle api. Dopo i bovini e i suini, le api rappresentano il terzo più importante animale da reddito. La moria di api, come lo scorso inverno, rappresenta un problema gravissimo per il settore apicolo.

Una ditta – che pretendeva falsamente aver sede nel Canton Zugo – ha approfittato della moria di colonie di api avvenute lo scorso inverno per vendere su Internet agli apicoltori di tutta la Svizzera dei cosiddetti sciami artificiali per 135 franchi. Agli interessati la ditta fornitrice diceva che si trattava di api svizzere provenienti principalmente dal Ticino. In seguito a una segnalazione della VDRB, l’Ufficio veterinario del Canton Zugo ha avuto dei sospetti poiché in Svizzera la creazione di sciami artificiali non è possibile in questa stagione. Inoltre, nella Svizzera centrale non vi era traccia di quella ditta. È stata allora avviata un’indagine doganale e sono stati svolti ulteriori accertamenti. Il 1° maggio 2012 le guardie di frontiera sono riusciti a scoprire importazioni illegali attraverso vari posti di frontiera non custoditi nella regione di Rafz.

Ulteriori accertamenti dell’indagine delle dogane svizzere, condotti in collaborazione con gli uffici cantonali di veterinaria, gli ispettori degli apiari e l’Ufficio federale di veterinaria hanno svelato che altri apicoltori avevano importato illegalmente colonie di api. Per evitare la propagazione di epizoozie o parassiti è stato necessario distruggere dozzine di colonie (sciami artificiali).

La salute delle api svizzere è in pericolo

L’importazione illegale di api espone a grandi rischi quali l’arrivo di germi patogeni e parassiti come il piccolo scarabeo degli alveari o l’acaro tropilaelaps. L’acaro varroa è un esempio della pericolosità di tali parassiti. È arrivato nel nostro Paese circa 25 anni fa dall’Asia attraverso l’importazione di api. Da allora gli apicoltori devono trattare regolarmente le colonie di api indigene. Senza tali cure tutte le colonie potrebbero morire. L’acaro varroa e gli agenti patogeni che trasmette sono considerati la causa principale della moria di api.

Adminch – 24 maggio 2012

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