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Bisfenolo A: possibile ritardo per la valutazione dell’Efsa

Sembra improbabile che l’Efsa possa completare la valutazione completa della sicurezza sul Bisfenolo A (Bpa) prima dell’estate.

Il Direttore esecutivo dell’EFSA Catherine Geslain-Lanéelle ha dichiarato durante il meeting degli stakeholders tenutosi questa settimana a Bruxelles che si tratta di un lavoro molto ampio di 550 pagine e che il gruppo di esperti responsabile era ancora in attesa delle ultime prove scientifiche da uno studio condotto negli Stati Uniti. Inizialmente, il parere scientifico conclusivo dell’Efsa sul Bpa doveva essere adottato lo scorso maggio, ma poi il termine è stato prorogato a novembre per permettere la consultazione pubblica sul progetto che partirà a luglio per terminare a metà settembre. Ma ora questa data appare più che mai in dubbio.

“Alla fine del mese potremo essere più precisi” ha dichiarato la Geslain-Lanéelle “Stiamo preparando un documento per la consultazione pubblica che potrebbe non essere necessariamente il progetto completo di parere ma ci sarà, di sicuro, la gestione di una consultazione pubblica per raccogliere opinioni di altre organizzazioni scientifiche e altre parti interessate, in particolare per quanto riguarda l’esposizione “.

Nel frattempo, in attesa di vedere se verrà rispettato o meno il termine di novembre, in Europa si susseguono i dibattiti e le iniziative sulla sicurezza di questa sostanza chimica. La Francia in attesa del luglio 2015 quando il Bpa verrà messo definitivamente al bando per quanto riguarda gli imballaggi negli alimenti nell’immediato punta alle indicazioni di avvertimento in etichetta per le donne in gravidanza. Nel Regno Unito il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists invita le donne in gravidanza ad evitare gli alimenti confezionati, perché le sostanze dannose come il Bisfenolo A potrebbero penetrare nel cibo attraverso gli imballaggi.

Le autorità danesi sarebbero in attesa dei risultati di nuovi studi che confermerebbero la pericolosità del Bpa anche a basse dosi. Intanto, la Danish Enviromental Potection Agency (Epa) ha iscritto il Bisfenolo A nel registro nazionale delle sostanze indesiderabili (Lous).

Le autorità tedesche discuteranno invece nelle prossime settimane sulla possibilità di procedere ad una valutazione della sostanza chimica.

Sicurezza Alimentare-Coldiretti – www.sicurezzaalimentare.it – 14 giugno 2013

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