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Blitz in un ristorante del Vicentino. Sequestrati 100 uccelli protetti

Alcuni esemplari di volatili appartenenti a specie protette. Maxi sequestro di uccelli protetti, al ristorante Da Costa a Selva di Trissino. La polizia provinciale ha confiscato un centinaio di volatili, con blitz scattato l´altra sera, come confermato dal comando provinciale, su segnalazione di due guardie volontarie della Lipu che all´interno del noto locale hanno notato una signora anziana, individuata per Anna Marchezzolo madre dei titolari, mentre spiumava esemplari di volatili risultati proibiti.

I provinciali guidati dal comandante Claudio Meggiolaro, nel corso della perquisizione hanno rinvenuto una trentina di migliarini di palude (inseriti nella convenzione di Berna come specie minacciata), pettirossi, fringuelli, fanelli, ballerine e pispole. In tutto un centinaia di esemplari. Inoltre, è stato rinvenuto un sacchetto contenente piume di uccelli che sarebbro stati spiumati in precedenza.

Secondo gli inquirenti, anche alla luce della documentazione rinvenuta, la consumazione di spiedi sarebbe stata proposta nel locale. Sono scattate le denunce per i due fratelli titolari del ristorante, Marcello e Paolo Costa, per le violazioni penali inerenti alla detenzione delle specie particolarmente protette e per l´ipotesi di commercio abusivo di fauna selvatica. I due fratelli, difesi dall´avv. Nicola Guerra, negano con forza che i volatili fossero per il commercio e soprattutto che fossero propri.

L´indagine è iniziata alle 22 ed è proseguita fino a notte inoltrata. Sulla vicenda interviene Renzo Rizzi, portavoce del Cpv (Comitato protezionistico vicentino): «All´operazione hanno partecipato guardie venatorie di Lipu ed Enpa in accordo con la polizia provinciale. Quanto rinvenuto lascia sconcertati. È da ricordare che il solo abbattimento di un esemplare di queste specie prevede per il cacciatore colto in fragrante la denuncia penale, il sequestro dell´arma e il ritiro della licenza di caccia per un anno. Le associazioni protezionistiche del Cpv intervenute si costituiranno parte civile in giudizio. Un grazie alla professionalità e alla disponibilità degli agenti di polizia provinciale». Samantha Tistoni del Cpv conclude: «È indispensabile che le forze dell´ordine si concentrino per fronteggiare le attività illegali».

Il Giornale di Vicenza – 5 dicembre 2012

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