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Bluetongue: dall’IzsVe l’impatto su animali selvatici e loro ruolo epidemiologico. Difficoltà della sorveglianza passiva e necessità di segnalare i ruminanti che mostrassero i sintomi

Nel mese di settembre 2016 si sono verificati nel territorio del Veneto alcuni casi di Blue tongue, una malattia infettiva dei ruminanti. Il primo caso sintomatico negli ovini è stato confermato il 31 agosto 2016. Il sito IzsVe riporta un approfondimento sull’eventuale impatto di questa malattia nei ruminanti selvatici e il possibile ruolo giocato da queste specie nella sua epidemiologia.

L’individuazione della BT attraverso l’osservazione in campo di casi sospetti di malattia (la sorveglianza passiva) è difficoltosa nelle nostre specie selvatiche, nella grande maggioranza delle quali il decorso è asintomatico. Questa eventualità tuttavia non può essere esclusa.

Si raccomanda quindi di segnalare alle Autorità competenti per la gestione faunistica (Provincia o altra Autorità locale) e per la sanità animale (ASL) eventuali ruminanti selvatici che mostrassero, anche in forma lieve, sintomi come quelli sopra descritti negli ovini. Tali Autorità, in sinergia con i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), decideranno come intervenire.

Cacciatori, escursionisti, naturalisti e, naturalmente, il personale di vigilanza (Corpo forestale, Polizia provinciale, Guardiaparco ecc.), qualora osservassero inattesi fenomeni di mortalità nelle specie selvatiche possono tempestivamente contattare le Autorità e, a seconda delle esigenze e specifiche competenze, collaborare alla raccolta di campioni da questi soggetti, in sinergia con l’IZSVe.

I cacciatori possono segnalare la presenza di lesioni simili a quelle sopra descritte nei ruminanti selvatici abbattuti nel corso dell’attività venatoria. Inoltre, in caso le Autorità Sanitarie ravvisassero l’opportunità di piani di sorveglianza attiva in ruminanti abbattuti a caccia, i cacciatori e le organizzazioni venatorie saranno coinvolte nella raccolta di campioni di organi e tessuti. In questi casi, l’IZSVe provvederà in collaborazione con le Autorità a contattare le componenti interessate per organizzare le attività.

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20 settembre 2016 

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