Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Bon ton in ufficio tra cibo e rumore. Videochiamate in vivavoce, borsoni della palestra tra i piedi e il sushi mangiato alla scrivania. Così la convivenza tra colleghi è diventata una sfida quotidiana
    Notizie ed Approfondimenti

    Bon ton in ufficio tra cibo e rumore. Videochiamate in vivavoce, borsoni della palestra tra i piedi e il sushi mangiato alla scrivania. Così la convivenza tra colleghi è diventata una sfida quotidiana

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche18 Gennaio 2017Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Una volta era solo il fumo. Adesso sono rumori e odori a rendere difficile la convivenza al lavoro. Gli spazi ad alta densità non facilitano l’impresa, e le incombenze da rincorrere neppure. Dall’ufficio dobbiamo chiamare la tata, il marito, l’amante, la maestra dei bambini o i genitori anziani. Il che significa che simultaneamente i nostri vicini di banco si fanno, loro malgrado, gli affari nostri. Stessa cosa per il cibo: senza più tempo per la pausa pranzo, mangiamo davanti al computer. Sushi o cavoletti, il risultato per il dirimpettaio non cambia (complice l’assenza di finestre con la climatizzazione centralizzata).

    Sono i segni di un’intimità perduta, ma all’opposto anche di una condivisione forzata, perché davvero l’ufficio è diventato per tutti, uomini, donne, mogli o mariti, il luogo in cui si trascorre la maggior parte delle ore da svegli.

    «Negli anni Sessanta gli impiegati erano sempre uguali, avevano una stanzetta per ciascuno o al massimo ci stavano in due o tre. Il problema delle telefonate private non si poneva, men che meno la consumazione di un menu etnico», racconta lo psicologo Andrea Castiello D’Antonio. Oggi è cambiato tutto. Si lavora in open space , siamo in tanti e siamo diversi. «Il che è una fortuna, ma questa ricchezza umana comprende abitudini, tradizioni alimentari, modi di comportamento e urgenze individuali», interviene Claudio Cortese, ordinario di psicologia del lavoro all’università di Torino. Tra le lamentele più frequenti raccolte nelle sue consulenze aziendali ci sono le telefonate private ad alta voce. E non sono le più bizzarre. «Una volta mi resi conto che la “criticità” in un gruppo era il fatto che uno di loro si toglieva le scarpe sotto la scrivania. Un’altra volta a creare problemi era il collega che durante la pausa pranzo andava in palestra e quando tornava, perfettamente profumato dopo la sua doccia, si trascinava dietro il borsone con i vestiti sudati».

    E poi: fumare o non fumare nei bagni? Mettere o non mettere le scarpe sul tavolo? Videochiamare o non videochiamare il nipotino? «Il tema della leadership in molti casi è importante: se l’eccezione è tollerata solo nei confronti di chi ha il potere, le cose non vanno», dice il professore Franco Fraccaroli, delegato del benessere organizzativo all’università di Trento. E aggiunge: «Le differenze più marcate restano quelle generazionali: è faticoso per i colleghi più maturi accettare una certa disinvoltura nel vestire, nel mangiare, nel fare rumore da parte dei più giovani».

    Da quando open space e flexible chair , che poi sono i grandi acquari dove galleggiano gli umani e le postazioni flessibili, hanno decretato la scomparsa della scrivania fissa (succede, tra gli altri, da Vodafone), si è posto il problema dell’ordine (e del disordine). Perché non tutti, prima di lasciare un tavolo su cui il giorno successivo lavorerà un altro, si pongono la domanda evangelica: come vorrei trovarlo io quando ritoccherà a me?

    Gli esperti affidano il ruolo di arbitro alle aziende. Il lavoro da casa risolve alla radice i problemi. Ma ci sono le nuove multinazionali che fanno una grande attività di prevenzione già nell’architettura degli spazi. «La progettazione degli ambienti per noi è diventata fondamentale: abbiamo creato spazi che si adattano alle esigenze di chi lavora e non il contrario», spiega Roberto Biazzi, direttore delle risorse umane di Fastweb. Significa che le telefonate private (o anche quelle di lavoro, magari in una lingua straniera, quando si alza il tono della voce senza rendersi conto) vengono fatte dentro cabine specifiche. Mentre il panino, il cous cous, i maccheroni si possono scaldare nel microonde in una stanza attrezzata solo per quello (nel caso Fastweb, la sala ha pure Wifi e postazione Internet). Infine ci sono le oasi, come da Heineken. Dove per definizione vige una «cultura collettiva» e il venerdì sera, prima di tornare a casa, si va tutti in birreria (aziendale). E lì ogni attrito va via.

    Elvira Serra – Il Corriere della Sera – 18 gennaio 2017 

    Post Views: 306
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguentePensioni, mini-trattenuta da aprile. Ma potrebbe slittare. Ma il Lavoro annuncia la presentazione di un emendamento al decreto Milleproroghe per rinviarla
    Precedente Antonio Tajani è il nuovo presidente del Parlamento Europeo. Due parlamentari italiani in corsa ieri sera per la presidenza del Parlamento UE fino ad oggi occupata dal tedesco Martin Schulz
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.