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Bovolone. Dalla Spagna alla pensione «Villa Le More». I viaggi per la vita di molti cani

BOVOLONE. La pensione gestita da quattro giovani assiste 37 bestiole sottratte a morte sicura nella Penisola iberica. Gli animali in attesa di adozione arrivano su camion attrezzati dopo essere stati prelevati  nelle «perreras», i canili spagnoli

I cani spagnoli abbandonati trovano la loro cuccia per la vita a Bovolone, nella pensione per cani e gatti «Villa Le More». Gli animali arrivano a decine dalla Spagna sottratti a morte sicura nelle «perreras», i famigerati canili municipali. Si tratta di cani di varie razze e taglie ed età, che vengono prelevati direttamente dai canili iberici, dove gli amici a quattro zampe vengono tenuti in box per non più di 10 giorni da quando entrano in attesa che si rifaccia vivo il padrone o che qualcuno li adotti. Dopodichè, per loro non c’è scampo e vengono soppressi, spesso nelle camere a gas.  Un trattamento orribile, «da lager», riservato non solo ai migliori amici dell’uomo ma anche ai gatti, che ha allertato e scandalizzato le associazioni animaliste di mezza Europa. I volontari si sono impegnati on line nelle denunce, con tanto di video, foto e diari-reportage di chi li ha visitati, poi il passa parola ha fatto il resto. Un forte impegno per fare conoscere la terribili condizioni in cui vengono tenuti gli animali e cercare soprattutto di fare qualcosa di concreto per salvarne il più possibile. In attesa che vengano approvate in Spagna leggi più civili in tema di trattamento degli animali, molte organizzazioni si sono date da fare per promuovere adozioni internazionali e adozioni a distanza, raccogliendo anche firme per la chiusura dei «canili-lager».  Una di queste associazioni – «Una cuccia per la vita» – ha cominciato a farsi carico delle spese di trasporto mettendo a disposizione un camion che preleva e trasporta le povere bestiole fino in Italia, portandoli in canili o pensioni per animali che hanno dato la loro disponibilità. Una di queste strutture si trova a Bovolone. I cani terminano infatti il lunghissimo viaggio dalla Penisola iberica in via More 12, nella pensione per cani e gatti «Villa Le More»: un centro che ha cambiato gestione da poco e che è seguito da quattro giovani: Lorena, Alessandra, Gianluca e Valentina. Per loro non è solo un lavoro, c’è tanta passione e sono molto sensibili alle cause animaliste.  I cani arrivati dalla Spagna e in attesa di qualcuno che li adotti sono già 37, tutti accompagnati da un camion attrezzato per lunghi viaggi e in grado di ridurre lo stress da trasporto garantendo condizioni adeguate. «Si tratta di animali equilibrati nonostante tutto, le persone interessate che arrivano qui grazie al passaparola si rendono conto di quanto siano buoni e li adottano con una certa facilità non appena ne conoscono la storia», racconta Lorena, una delle responsabili della struttura.  La pensione «Villa Le More» si trova in aperta campagna e può ospitare fino a 80 cani, che hanno a disposizione, oltre a box coperti, ampi recinti durante il giorno per muoversi in libertà. In questa stagione funziona molto la pensione per cani e gatti, che garantisce il sostentamento all’attività. Arrivano anche cani da sequestri giudiziari, ad esempio per maltrattamenti, animali di solito catturati dalla guardie zoofile. I gestori hanno contatti con il reparto di Reggio Emilia e nelle ultime settimane hanno accolto una femmina di rottweileir che si è rivelata un cane adottabile. «Li facciamo visitare da veterinari, li sterilizziamo, se occorre li curiamo e, dopo una permanenza di qualche tempo, li avviamo all’adozione», conclude Lorena. Su internet, molti volontari animalisti hanno postato terrificanti video con le immagini delle «perreras» spagnole definite «canili senza pietà», dove i cani privi di padrone vengono uccisi 10 giorni dopo aver varcato la soglia del box. Fino a poco tempo fa questa situazione era praticamente sconosciuta, poi qualcosa si è mosso e se ne è occupata anche «Striscia la Notizia».

L’Arena – 9 agosto 2013 

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