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Cani e gatti (in treno). Dal boxer Holly alla volpina Frida, carezze sui binari. L’estate dei 70 mila animali in viaggio con i padroni

La stazione Termini brulica di passeggeri, si fatica a districarsi fra valigie e ritardatari trafelati. Ma loro, gli animali da compagnia, non si scompongono. Quest’anno il traffico di cani e gatti, ma anche furetti, canarini e bestiole meno comuni, è aumentato in modo deciso sui treni. Un po’ per la sempre maggiore sensibilità nei confronti degli amici domestici, un po’ per facilitazioni di compagnie di trasporto, albergatori e gestori di locali pubblici. Sui convogli Italo a luglio e agosto sono saliti 150 Fido extra large, sopra i 10 chili. I piccola taglia non pagano il biglietto dunque non vengono censiti.

Sta andando alla grande la promozione di Trenitalia, 5 euro per i media e grossa taglia anziché la metà di una tariffa per adulti, già 15 mila le prenotazioni ad agosto. La stima: per l’estate in corso 70 mila clienti over size saliranno in carrozza, Frecce comprese, 20 mila in più rispetto al 2013. Carla Rocchi, una delle fondatrici di Enpa (ente nazionale protezione animali) ha svolto un’indagine artigianale: «Quando mi trovo alla stazione conto i trasportini, ne vedo decine ogni giorno. Ormai è la normalità. Anni fa era impensabile»

«Metterci in condizione di portarli con noi significa prevenire gli abbandoni», sorride Donatella Giorgi, orgogliosa del suo meticcio Link. Sono appena arrivati da Grosseto, viaggio perfetto, per Link molte carezze. Poco più in là Vanessa guadagna l’uscita assieme a Frida, volpina randagia, diventata veterana delle ferrovie: «Studio a Roma, ho la famiglia a Lecce, l’ho portata con me tutte le volte che sono scesa a casa. Nessuno si è mai lamentato della sua presenza».

Anche i gatti sperimentano l’esperienza del treno. Meno assidui delle rotaie furetti, pappagalli e altri piccoli compagni. Secondo la società Jfc quest’anno un milione e 100 mila animali domestici seguiranno i padroni in vacanza. C’è un mercato potenziale di 185 milioni di euro e gli operatori turistici si sono attrezzati per accogliere ospiti con pelo e coda. Il fenomeno è decollato nel 2008 con le politiche di Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa di animali e ambiente, allora ministra del Turismo: «Siamo diventati un Paese animal friendly, quarti in classifica dopo Svizzera, Germania e Austria. Un risultato ottenuto attraverso accordi con albergatori, ristoratori, compagnie ferroviarie e l’Anci che permette ai sindaci di poter istituire un tratto di spiaggia aperta ai cani». Nel 2015 è arrivato l’intesa con Autogrill. I clienti a quattrozampe ricevono una ciotola con acqua e hanno a disposizione un Fidopark per sgranchirsi. Su Prontohotel si può consultare la mappa aggiornata delle strutture ricettive aperte a ospiti speciali che aderiscono all’iniziativa «In vacanza con Fido».

In Italia la Regione più amichevole è l’Emilia Romagna seguita dalle Marche. Roma è sesta tra le capitali europee. Alessandra Meini, che possiede i golden retriever Emma, Ettore e Emilia, per praticità preferisce muoversi in macchina e usufruire delle zone relax lungo l’autostrada. Clienti fissi della Roma-Torino sono invece i 4 bassotti di Debora Alberici: «Guendalina ha problemi di salute, l’ho lasciata sedere in poltrona e sono stata multata di 60 euro perché poi avrebbero dovuto disinfettare. Ma è l’unico incidente che mi è capitato».

«Viaggiare sì ma in sicurezza e solo dopo averli fatti provare su brevi tratte — raccomanda Marco Melosi, presidente Associazione nazionale veterinari italiani — se sono agitati possiamo calmarli con i farmaci. Ai gatti è meglio evitare spostamenti troppo frequenti da casa. Non si abituano ai trasferimenti e in un ambiente diverso da quello domestico rischierebbero di perdersi». Meriterebbe di essere scelta come testimonial di Italo la boxerina Holly, assidua della Milano—Roma assieme al suo Emiliano Conte, fashion stylist: «Holly appena arrivati al binario comincia a scodinzolare e non vede l’ora di salire a bordo». Spaventatissimo Zeus, bovaro bernese alla sua prima esperienza sulla Napoli-Bologna al fianco di Annalisa Russano: «Si è agitato per la confusione. Le carezze dei viaggiatori lo hanno però tranquillizzato ».

Margherita De Bac – Il Corriere della Sera – 7 agosto 2016

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