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Carne-cavallo con fenilbutazone italiana in Grecia per salsicce “manzo”

Nella settimana n°16 del 2013 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi sono state 54 (8 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco questa settimana comprende quattro allerta: la prima per la presenza di Salmonella Derby in salsicce italiane (distribuite in Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Svizzera, Regno Unito e Italia) e a seguire: mercurio in filetti di pesce spada refrigerati (Xiphias gladius) dalla Spagna, Escherichia coli, produttrice di tossina Shiga, in carne di cervo congelata australiana, eccesso di mercurio in pesce spada affumicato (Xiphias gladius) spagnolo.

Nella lista dei lotti respinti alle frontiere e/o delle informative sui prodotti diffusi che non implicano un intervento urgente troviamo: importazione illegale di latte da bere cinese, attraverso l’Ungheria, virus dell’epatite A (indagini in corso) in cozze (Mytilus galloprovincialis) dalla Slovenia, Salmonella in farina di noce di cocco essiccato dalla Malesia, migrazione di cromo, nichel e manganese da colini per il tè cinesi.

La Grecia segnala l’importazione dall’Italia di carne bovina con il 50% di carne di cavallo e la presenza di fenilbutazone

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi e ritirate dal mercato, la Grecia segnala due adulterazioni. La prima riguarda il ritrovamento di Dna di cavallo non dichiarato in etichettata (in quantità superiore al 50%) e la presenza di un preparato veterinario non autorizzato nel circuito alimentare (fenilbutazone) in salsicce di manzo refrigerate, confezionate in Grecia con materia prima italiana. La seconda adulterazione riguarda il rilevamento di Dna di cavallo senza un’adeguata etichettatura (in quantità compresa tra 3 e 7%) e la presenza di un preparato veterinario non autorizzato (fenilbutazone) in salsicce di manzo cotte preparate in Grecia, con materia prima italiana.

Infine l’Austria segnala la presenza di Salmonella Amsterdam in farina di soia provenienti da India e Italia, destinata a mangimi.

Ulteriori informazioni sul rapporto settimanale, possono trovarsi sul sito del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna nella sezione notizie.

Per seguire con maggiore attenzione il sistema di allerta e il ritiro dei prodotti sia a livello europeo che internazionale, collegarsi al sito di Phyllis Entis, eFoodAlert.wordpress.com che propone un monitoraggio continuo e aggiornato «Recall Roundup».

Valeria Nardi – Il Fatto alimentare – 30 aprile 2013

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