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Casa e tasse, ecco il conto di tre anni. Chi ha vinto e chi ha perso con il Fisco. È partita l’ennesima polemica sulla tassazione della casa

A innescarla la relazione di Bankitalia che ha segnalato che la Tasi sull’abitazione principale rischia di comportare un aumento dei costi fino al 60% rispetto all’Imu 2013.

La percentuale riportata, sicuramente attendibile se si confronta l’introito complessivo della Tasi con quello dell’Imu sull’abitazione principale applicata lo scorso anno, va letta però tenendo conto del fatto che, nel 2013, sull’abitazione principale è stata pagata solo la cosiddetta mini Imu, un’imposta ridotta da versare solo nei Comuni che avevano deciso un’aliquota superiore allo 0,4%. Il pagamento a tariffa piena, e per tutti i contribuenti da cui era dovuta, è avvenuto nel 2012. Si può quindi sostenere che il confronto andrebbe fatto con il 2012 e non con il 2013, ma a questo punto si potrebbe obiettare che la riduzione dell’Imu 2013 è stata finanziata con altri inasprimenti fiscali. Per fare un esempio: l’abrogazione dell’Imu ha di fatto impedito di trovare risorse per evitare l’aumento di un punto dell’Iva. Ora con la Tasi si è reintrodotto un tributo (di fatto anche se non formalmente) patrimoniale sulla prima casa, ma di tornare all’Iva al 21% non si parla.

Lasciando da parte la polemica vediamo qualche esempio di come si è evoluta la tassazione sulla prima casa in tre città in cui è possibile fare con precisione i calcoli Tasi.

A Torino un’abitazione di 70 metri quadrati in classe A/3 ha pagato nel 2012 un’Imu di 338 euro, nel 2013 ha versato una mini Imu di 66 euro e pagherà quest’anno, tra l’acconto da versare il 16 giugno e il saldo del 16 dicembre, 199 euro per la Tasi. Rispetto al 2012 c’è una riduzione di 139 euro e rispetto al 2013 un aggravio di 133. Se nella stessa città consideriamo un’abitazione da 110 metri quadrati in A/2, il conto 2012 è stato di 951 euro, quello 2013 di 140 euro, la Tasi 2014 costerà in tutto 661 euro: c’è quindi un risparmio di 290 euro rispetto al 2012 e un maggiore esborso di ben 521 euro rispetto alla mini Imu. A Napoli , la casa da 70 metri quadrati in categoria A/3 quest’anno pagherà, di Tasi, 96 euro, contro i 97 pagati nel 2012 e i 24 pagati a titolo di mini Imu: c’è quindi uno sconto di 1 euro rispetto a due anni fa e un aggravio di 73 rispetto al 2013; per la casa da 110 metri quadrati, nel 2012 si sono pagati 489 euro, nel 2013 se ne sono versati 55 e nel 2014 se ne pagheranno 355, quindi con una spesa maggiore di 300 euro rispetto al 2013 ma un risparmio di 134 su due anni fa.

Infine a Novara, nel 2012, per una casa da 70 metri in classe A/3, si sono spesi in media 58 euro, nel 2013 la mini Imu non era dovuta (sarebbe stata di 3 euro e quindi non andava pagata perché inferiore al minimo di 12 euro) e nel 2014 si pagheranno 129 euro, con un aggravio netto di 71 euro rispetto al 2012 e di 129 rispetto al 2013. Per la casa da 110 metri nel 2012 si sono pagati 283 euro, nel 2013 39 euro e quest’anno invece l’esborso sarà di 243 euro, 40 in meno del 2012 ma 204 in più del 2013.

Gino Pagliuca – Il Corriere della Sera – 31 maggio 2014 

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