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Casi di febbre Dengue a Bologna e Firenze. Agosto, mese delle malattie infettive: colpa dei virus esotici importati

dengue feverTubercolosi, West Nile, Sindrome emolitico uremica, aviaria, dengue, meningite batterica ed encefalite. Sono le malattie infettive che hanno colpito nell’ultimo mese: poche decine di casi segnalati però a cadenza giornaliera dal sistema di sorveglianza delle Asl e dagli ospedali. “C’è un incremento negli ultimi anni, soprattutto ad agosto, di queste patologie legate a virus esotici, spesso importati da viaggi all’estero” avvertono gli infettivologi. In questi giorni due casi di Dengue diagnosticati a Firenze e Bologna. Una donna era appena rientrata dalla Polinesia. Nell’altro caso un turista si è ammalato dopo un viaggio in Asia. L’Iss: il sistema di sorveglianza funziona bene e riesce ad intercettare questi casi prima che si diffondano. Intanto gli scienziati studiano una terapia efficace.

Un caso di Dengue a Bologna, turista ammalato dopo un viaggio in Asia, centro storico sotto osservazione

È arrivato al pronto soccorso del Sant’Orsola con la febbre alta e forti dolori muscolari in tutto il corpo. Dopo gli esami del sangue, i medici del Policlinico non hanno avuto dubbi: quel turista di ritorno dal suo viaggio nel Sud-Est asiatico ha contratto la Dengue, malattia trasmessa da una puntura di zanzara infetta. Ieri, con una nota, il Comune di Bologna ha fatto sapere che sono partite le operazioni di disinfestazione degli insetti che, forse, avrebbero potuto pungerlo nei giorni scorsi: via al trattamento in pieno centro storico, fra Archiginnasio, piazza Galvani, via Farini e Piazza Minghetti.

Il turista è andato in ospedale mercoledì mattina e, visti i sintomi, è stato ricoverato subito. In serata, dopo gli esami del sangue, è stata rilevata la malattia tropicale. Dal Sant’Orsola fannosapere che l’uomo non è in pericolo e che le sue condizioni sono migliorate. Ai suoi familiari, inoltre, sono state date tutte le indicazioni sulle principali misure di protezione dalle punture di zanzara tigre per prevenire l’insorgenza di nuovi casi. Come previsto dai protocolli della Regione, in questi casi scatta immediatamente la disinfestazione di tutta l’area circostante lapersona colpita. Le misure sono partite già ieri e l’area posta sotto controllo varia a seconda dei casi. In genere, le operazioni riguardano un raggio minimo di 200 metri dall’abitazione dellapersona ammalata.

Una ditta specializzata del Comune spruzza l’insetticida in tutte le aree dove possono trovarsi le zanzare: cespugli, prati, raccolte d’acqua. Ma anche nei tombini e nelle zone private delle abitazioni. L’area coperta dagli operatori, in questo caso, riguarda una buona fetta di centro storico. Per combattere i rischi del contagio ad altre persone sono state attivate operazioni straordinarie, andando a cercare e uccidere in particolare le zanzare adulte. Gli abitanti dovranno chiudere le finestre la notte, quando gli addetti disinfesteranno le strade, e dovranno permettere loro l’ingresso, di giorno, quando invece si occuperanno delle abitazioni. Normalmente, invece, ogni 15 giorni la ditta inietta delle sostanze chimiche nei tombini della cittàper uccidere le larve.

Firenze. Ricoverata per dengue, scatta la bonifica. La donna è tornata dalla Polinesia

Un caso di dengue a Firenze. Una donna è ricoverata a Careggi con la malattia, presa in Polinesia dove era andata in viaggio di nozze. La comunicazione della positività al test che rivela la patologia sarebbe arrivata all’ufficio di igiene alla azienda sanitaria all’inizio di questa settimana. Sono scattate le misure di prevenzione previste dal ministero della Salute, cioè la bonifica dalle zanzare della zona dove abita la persona colpita, fino a cento metri di distanza dalla sua abitazione. Vicino alla stazione di Campo di Marte in questi giorni più di una persona ha notato gli addetti del Quadrifoglio intenti a ripulire tombini, vasi e aiuole e in generale tutti i posti dove le zanzare depongono le uova.

La dengue è virale e si trasmette attraverso la puntura di una zanzara (prevalentemente la aedes aegypti, che da noi non c’è). Se chi ha contratto la malattia viene punto, la passa all’insetto, che così può trasportare il virus su un’altra persona. Si teme che anche lazanzara tigre posa fare da vettore, per questo vengono svolte le attività di bonifica. Va però specificato che per ora in Italia, dove ormai si registrano alcune decine di casi di dengue ogni anno, per ora non si è mai verificata la trasmissione. I malati sono soltanto persone che ritornano da viaggi in zone dove il problema è endemico. Per quanto riguarda l’Europa, solo in Francia ci sono stati dei malati tra persone che non si erano recate all’estero, quindi contagiati in Europa. Il rischio di contagio comunque è considerato piuttosto basso, anche perché, come detto, la zanzara tigre non è il vettore classicodi questa malattia.

I sintomi sono quelli di un’influenza molto violenta, con febbre alta e forti dolori alla testa e dietro agli occhi. Non esiste un trattamento specifico, anche perché si tratta di un problema virale. Bisogna supportare il malato per fargli superare la fase acuta. «Nella maggior parte dei casi le persone guariscono in due settimane – dicono dall’Istituto superiore di sanità – La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali».

E sempre a Firenze è stato trovato un altro caso molto di recente, la settimana scorsa. Anche questo è stato portato alle malattie infettive di Careggi. Del resto l’estate è il periodo in cui si fanno più diagnosi, che sono legate ai viaggi all’estero. All’inizio di agosto si è ammalato invece un uomo di 45 anni che vive a Montelupo Fiorentino ed era rientrato da un viaggio in Africa.

Salute: agosto mese malattie infettive, colpa virus esotici importati

di Adnkronos Salute. Tubercolosi, West Nile, Sindrome emolitico uremica, aviaria, dengue, meningite batterica ed encefalite. Sono le malattie infettive che hanno colpito nell’ultimo mese: poche decine di casi segnalati però a cadenza giornaliera dal sistema di sorveglianza delle Asl e dagli ospedali. “C’è un incremento negli ultimi anni, soprattutto ad agosto, di queste patologie legate a virus esotici, spesso importati da viaggi all’estero” avvertono gli infettivologi.”Ormai il sistema di sorveglianza è talmente sensibile da intercettare epidemie che fino a 10 anni fa passavano inosservate. Così, in mesi caldi come luglio e agosto, abbiamo picchi epidemici che prima non venivano presi in considerazione. Ma anche il cambiamento climatico influisce senza dubbio sulla presenza di patogeni insoliti: vediamo in Europa patologie tropicali e africane rarissime fino a poco tempo fa”, spiega all’Adnkronos Salute Emanuele Montomoli, epidemiologo dell’Università di Siena.”Queste malattie sono legate anche alla recrudescenza di vettori come le zanzare tigre, mai avvistate in Italia fino agli anni ’90 e ora ospiti di giardini e terrazze”, osserva Gianni Rezza, responsabile del Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità (Iss). “La malattie infettive non vanno mai in vacanza – ricorda Rezza – e lo dimostrano i casi di dengue e West Nile, quest’ultima malattia impensabile solo dieci anni fa, che sono stati segnalati recentemente in alcune zone d’Italia: piccoli focolai, spesso veicolati da zanzare e zecche, a luglio e agosto trovano terreno fertile e contribuire all’impennata di pazienti in estate”. “Mentre – suggerisce l’esperto dell’Iss – è da sottolineare come ancora nei mesi caldi si fermi l’influenza, che invece è presente tutto l’anno in Paesi dal clima più umido. E’ chiaro che alcune malattie infettive aumentano perché sono importate da chi viaggia in Paesi tropicali e porta con sè patogeni africani senza saperlo. Ma – conclude – il sistema di sorveglianza funziona bene e riesce ad intercettare questi casi prima che si diffondano”.

Alleanza internazionale studierà terapia virus Dengue

Agi. La multinazionale farmaceutica Johnson and Johnson si e’ alleata con l’universita’ belga di Leuven e con la ‘charity’ inglese Wellcome Trust per cercare una terapia contro la febbre Dengue, la malattia tropicale che si sta diffondendo piu’ rapidamente in questi anni. Lo hanno annunciato i partner del progetto. Lo scopo dell”alleanza’ sara’ testare il piu’ velocemente possibile una serie di composti sviluppati dall’azienda che si sono mostrati attivi contro tutti e quattro i ceppi della malattia sia in laboratorio che sugli animali. Il finanziamento, spiega il comunicato che pero’ non ne specifica l’entita’, sara’ erogato da Johnson e Johnson sulla base dei risultati raggiunti. Il virus Dengue e’ trasmesso dalla zanzara Aedes Aegipti, che si sta diffondendo rapidamente nel mondo tanto che meta’ della popolazione del pianeta e’ potenzialmente esposta. Al momento non ci sono ne’ vaccini ne’ terapie disponibili.

31 agosto 2013 – riproduzione riservata 

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