Breaking news

Sei in:

Cassazione. La dipendente che gonfia le buste paga è l’unica responsabile

La Cassazione, con la sentenza del 16 luglio 2013 n. 30670, mette in guardia i dipendenti addetti alla predisposizione delle buste paga per l’intera azienda, dalla responsabilità penale in cui potrebbero incorrere, in seguito all’accertamento del reato di appropriazione indebita, derivante dall’aver predisposto stipendi gonfiati rispetto agli accordi contrattuali.

Nel caso, l’addetta paghe di un’impresa era stata condannata per il delitto di appropriazione indebita aggravata, per il fatto che aveva ripetutamente gonfiato i superminimi della propria busta paga e di quelle degli altri dipendenti. Secondo i Giudici, l’impiegata era da ritenersi l’unica responsabile volontaria del reato, sulla base del fatto che in sede di conciliazione i dipendenti favoriti dall’illecito si erano resi disponibili a restituire quanto ricevuto del maggior salario dovuto. Anche il legale rappresentante dell’impresa ha espressamente smentito di aver impartito o concordato tali modifiche con la dipendente che, di fatto, hanno unicamente procurato un ingiusto danno all’impresa, dovuto alla corresponsione di una busta paga eccedente il dovuto. Per la Suprema Corte le dichiarazioni del legale rappresentante e la volontà degli altri impiegati di restituire l’eccesso di salario, determinino i motivi del fatto che solo ad essa venga attribuita la responsabilità del reato.

La dipendente che gonfia le buste paga è l’unica responsabile

La Cassazione, con la sentenza del 16 luglio 2013 n. 30670, mette in guardia i dipendenti addetti alla predisposizione delle buste paga per l’intera azienda, dalla responsabilità penale in cui potrebbero incorrere, in seguito all’accertamento del reato di appropriazione indebita, derivante dall’aver predisposto stipendi gonfiati rispetto agli accordi contrattuali. Nel caso, l’addetta paghe di un’impresa era stata condannata per il delitto di appropriazione indebita aggravata, per il fatto che aveva ripetutamente gonfiato i superminimi della propria busta paga e di quelle degli altri dipendenti. Secondo i Giudici, l’impiegata era da ritenersi l’unica responsabile volontaria del reato, sulla base del fatto che in sede di conciliazione i dipendenti favoriti dall’illecito si erano resi disponibili a restituire quanto ricevuto del maggior salario dovuto. Anche il legale rappresentante dell’impresa ha espressamente smentito di aver impartito o concordato tali modifiche con la dipendente che, di fatto, hanno unicamente procurato un ingiusto danno all’impresa, dovuto alla corresponsione di una busta paga eccedente il dovuto. Per la Suprema Corte le dichiarazioni del legale rappresentante e la volontà degli altri impiegati di restituire l’eccesso di salario, determinino i motivi del fatto che solo ad essa venga attribuita la responsabilità del reato.

Fonte: http://fiscopiu.it/news/l-addetta-che-gonfia-le-buste-paga-l-unica-responsabile

18 luglio 2013 

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top