Breaking news

Sei in:

Attività Sindacale
 

  • L’intervento. Cibo, salute e benessere: il limite dei diritti

    1agiovane-donna-mangiare-bistecca-nel-ristoranteC’è un limite tra il lecito e l’illecito? C’è una linea invalicabile oltrepassata la quale si invade il campo dei diritti altrui? O ancora: può bastare il rispetto della legge per poter svolgere con tranquillità il proprio lavoro? Sono solo alcune delle domande che ci siamo posti in questi giorni di fronte al rincorrersi di alcuni fatti di cronaca. Episodi in sé minimi, spesso ad impatto locale, ma che sono legati da un sottile filo di connessione. C’è una sagra dove le famiglie vanno a mangiare le braciole, c’è un camion che viaggia di notte e che trasporta un carico di conigli, ci sono gli agricoltori che si lamentano perché gli animali selvatici attentano al loro raccolto, l’eterna lotta dei campi.

  • Stanziamento del 5% ai Dipartimenti di prevenzione nella nuova bozza di Pssr, soddisfazione Fvm Veneto

    logo_home_fvmGrande soddisfazione di SIVeMP e Fvm veneti per il recepimento da parte della Regione, nell’ultima versione di bozza del Piano socio sanitario, della richiesta di destinare ai Dipartimenti di prevenzione uno stanziamento pari al 5% dei fondi. Bozza che è ora all’esame del tavolo tecnico permanente. «Un riconoscimento delle ragioni che abbiamo portato avanti, anche con l’aiuto dell’amico Luca Marseglia del Simet, con la richiesta di risorse adeguate ai compiti che i Dipartimenti di prevenzione sono chiamati a svolgere» afferma il segretario veneto Fvm, Roberto Poggiani. Poggiani ha inviato in questi giorni le osservazioni del sindacato alla nuova versione di Pssr.

  • Contratti veterinari convenzionati, Acn applicato al Sud ma poco al Nord. Ecco i dati

    9dc7b8fcc6I veterinari convenzionati nelle Asl continuano ad essere inquadrati con una variegata tipologia di contratti. Il monitoraggio sull’applicazione dell’Accordo collettivo nazionale della medicina specialistica presentato da un gruppo di colleghi del coordinamento nazionale convenzionati e precari del SIVeMP, nel convegno di Roma del 29 aprile scorso, evidenzia rimarcate difformità a livello nazionale. In Italia oggi il 76,64% dei veterinari convenzionati ha contratti Acn, mentre il 23,36% ha contratti atipici. Ma al di là della percentuale complessiva, è la distribuzione di queste diverse tipologie contrattuali sul territorio ad essere indicativa.

  • Pari opportunità e mobbing, primi passi per i nuovi comitati unici di garanzia

    1pariopportunitaPrima riunione del Cug per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell’Asl 20. I Comitati unici di garanzia (Cug) assorbono le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuiscono ai Comitati per le pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing. Ricordiamo, tra l’altro, che il Cug dovrà essere consultato preventivamente ogni qualvolta si intendano adottare provvedimenti in materia di flessibilità, orario di lavoro, part-time, congedi, formazione, progressione di carriera. Il resoconto di Sonia Lavagnoli (di seguito) è l’occasione per fare il punto su quanto previsto dalla legge, sui compiti del nuovo organismo e sulle conseguenze che la mancata istituzione può comportare per le amministrazioni.

  • «Sicurezza alimentare, una sfida decisiva. Ruolo e criticità dei servizi veterinari»

    1a350px-Padova_PratoSicurezza alimentare, centralità del ruolo dei servizi veterinari e criticità del sistema. Si è incentrata su questi temi l’ampia relazione del segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, intervenuto al workshop “L’informazione sulla filiera alimentare: quali garanzie per il consumatore?”, organizzato a Padova, al circolo unificato dell’Esercito in Prato della Valle (nella foto), l’8 aprile, dall’Ordine provinciale dei veterinari, la Direzione di veterinaria del Comando logistico Nord e l’Adiconsum. Un confronto importante tra consumatori, produttori e sanità pubblica. Nel suo intervento Poggiani ha evidenziato i punti di forza e le criticità negli scenari europeo, nazionale e veneto, anche alla luce della perdurante crisi economica e della novità rappresentate dal prossimo avvento del federalismo.

  • Veterinaria regionale, nominato Giorgio Cester a capo dell’Unità complessa

    regione-veneto-leoneLa Giunta regionale, con delibera del 30 marzo scorso, ha conferito l’incarico di direzione dell’Unità complessa sanità animale e sicurezza alimentare, al dottor Giorgio Cester, attualmente dirigente veterinario di ruolo all’Ulss 7 di Pieve di Soligo. L’incarico ha preso avvio dal primo aprile ed avrà la durata di un anno. La Regione Veneto aveva chiesto il comando di Cester e la direzione generale dell’azienda sanitaria di provenienza lo aveva autorizzato il 29 marzo scorso. «Finalmente un po’ di chiarezza nell’organigramma regionale – commenta il segretario SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani – dopo la rinuncia per motivi familiari di Alessandro Salvelli, ora la nomina di Cester ricompone il quadro della veterinaria regionale». A Giorgio Cester gli auguri di buon lavoro del SIVeMP Veneto.

  • Emergenze alimentari e carenze nella catena di comando, intervista sulla Settimana veterinaria

    1amozzablu1749567612Un convegno sulle alterazioni cromatiche degli alimenti, quello del 4 febbraio scorso a Legnaro, è diventata l’occasione per affrontare alcuni dei nodi che stanno intorno oggi al tema della sicurezza alimentare: la catena di comando, l’efficacia dei controlli, le sovrapposizioni di ruolo, la comunicazione dell’emergenza e il pericolo di allarmi ingiustificati. Verte su queste tematiche l’intervista al vicepresidente della SIMeVeP, Roberto Poggiani, uscita sulla Settimana veterinaria. Nel colloquio con Vitantonio Perrone, Poggiani ricorda anche la cosiddetta “emergenza mozzarella blu” della scorsa estate quando la veterinaria pubblica veneta si trovò ad affrontarne il cuore, tra disposizioni contraddittorie e richieste apparentemente estemporanee, proprio in Veneto.

  • Soccorso animali, l’impegno della SIMeVeP per la piena applicazione delle norme

    cane_feritoPuò un sindacato di veterinari pubblici con la propria società scientifica sostituirsi alle istituzioni per contribuire a garantire la piena applicazione di una norma dello Stato? Detto così sembrerebbe un paradosso, ma invece è proprio quello che sta accadendo con l’organizzazione da parte della SIMeVeP del corso in due edizioni “Primo soccorso degli animali” che si terrà a Vicenza a partire dal 4 aprile. Due giornate di formazione e aggiornamento per ogni edizione i cui costi saranno sostenuti per gli iscritti veneti interamente dalla stessa società scientifica. Su questa vicenda, per certi versi paradossale, vale la pena di fare una piccola riflessione. Va fatto un passo indietro.

  • Veterinari o impiegati amministrativi? Inserimento dati: il SIVeMP scrive alla Regione

    milano-cercasi-data-entryServizi veterinari veneti dagli organici sempre più risicati, da una parte, e nuovi compiti da svolgere, dall’altra. Se poi uno di questi compiti consiste nel mero inserimento di dati informatici che la Regione pretende sia eseguito dai veterinari pubblici (perché?), è lecito chiedersi quanto questa operazione andrà a discapito dell’attività di sanità pubblica. Il segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, ha dato voce alle perplessità della categoria con una lettera aperta indirizzata alla responsabile del dipartimento di prevenzione Giovanna Frison, all’assessore Luca Coletto e al presidente della V commissione Leonardo Padrin. All’attenzione della nota le delibere 21 marzo 2011 e 22 dicembre 2010.

  • Fabbisogno formativo 2011: le Regioni chiedono tre volte più veterinari della Fnovi. 800 in Sicilia

    1aveterinariaQuanti veterinari ci vogliono in Italia per il 2011, 595 o 1.480? C’è una bella differenza, direte voi. Ma questo è lo sconcertante interrogativo al centro dell’incontro per rilevare il fabbisogno formativo delle professioni sanitarie che si è svolto il 22 marzo al ministero della Salute. A presentare le loro valutazioni i rappresentanti delle federazioni e delle associazioni professionali sanitarie. E qui ognuno ha dato i propri “numeri”. E si è scoperto che quelli delle Regioni erano il triplo di quelli della Fnovi. Ne dà notizia la stessa federazione degli ordini dei veterinari con un comunicato pubblicato sul proprio sito.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top