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  • Contratti veterinari convenzionati, Acn applicato al Sud ma poco al Nord. Ecco i dati

    9dc7b8fcc6I veterinari convenzionati nelle Asl continuano ad essere inquadrati con una variegata tipologia di contratti. Il monitoraggio sull’applicazione dell’Accordo collettivo nazionale della medicina specialistica presentato da un gruppo di colleghi del coordinamento nazionale convenzionati e precari del SIVeMP, nel convegno di Roma del 29 aprile scorso, evidenzia rimarcate difformità a livello nazionale. In Italia oggi il 76,64% dei veterinari convenzionati ha contratti Acn, mentre il 23,36% ha contratti atipici. Ma al di là della percentuale complessiva, è la distribuzione di queste diverse tipologie contrattuali sul territorio ad essere indicativa.

  • Pari opportunità e mobbing, primi passi per i nuovi comitati unici di garanzia

    1pariopportunitaPrima riunione del Cug per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell’Asl 20. I Comitati unici di garanzia (Cug) assorbono le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuiscono ai Comitati per le pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing. Ricordiamo, tra l’altro, che il Cug dovrà essere consultato preventivamente ogni qualvolta si intendano adottare provvedimenti in materia di flessibilità, orario di lavoro, part-time, congedi, formazione, progressione di carriera. Il resoconto di Sonia Lavagnoli (di seguito) è l’occasione per fare il punto su quanto previsto dalla legge, sui compiti del nuovo organismo e sulle conseguenze che la mancata istituzione può comportare per le amministrazioni.

  • «Sicurezza alimentare, una sfida decisiva. Ruolo e criticità dei servizi veterinari»

    1a350px-Padova_PratoSicurezza alimentare, centralità del ruolo dei servizi veterinari e criticità del sistema. Si è incentrata su questi temi l’ampia relazione del segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, intervenuto al workshop “L’informazione sulla filiera alimentare: quali garanzie per il consumatore?”, organizzato a Padova, al circolo unificato dell’Esercito in Prato della Valle (nella foto), l’8 aprile, dall’Ordine provinciale dei veterinari, la Direzione di veterinaria del Comando logistico Nord e l’Adiconsum. Un confronto importante tra consumatori, produttori e sanità pubblica. Nel suo intervento Poggiani ha evidenziato i punti di forza e le criticità negli scenari europeo, nazionale e veneto, anche alla luce della perdurante crisi economica e della novità rappresentate dal prossimo avvento del federalismo.

  • Veterinaria regionale, nominato Giorgio Cester a capo dell’Unità complessa

    regione-veneto-leoneLa Giunta regionale, con delibera del 30 marzo scorso, ha conferito l’incarico di direzione dell’Unità complessa sanità animale e sicurezza alimentare, al dottor Giorgio Cester, attualmente dirigente veterinario di ruolo all’Ulss 7 di Pieve di Soligo. L’incarico ha preso avvio dal primo aprile ed avrà la durata di un anno. La Regione Veneto aveva chiesto il comando di Cester e la direzione generale dell’azienda sanitaria di provenienza lo aveva autorizzato il 29 marzo scorso. «Finalmente un po’ di chiarezza nell’organigramma regionale – commenta il segretario SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani – dopo la rinuncia per motivi familiari di Alessandro Salvelli, ora la nomina di Cester ricompone il quadro della veterinaria regionale». A Giorgio Cester gli auguri di buon lavoro del SIVeMP Veneto.

  • Emergenze alimentari e carenze nella catena di comando, intervista sulla Settimana veterinaria

    1amozzablu1749567612Un convegno sulle alterazioni cromatiche degli alimenti, quello del 4 febbraio scorso a Legnaro, è diventata l’occasione per affrontare alcuni dei nodi che stanno intorno oggi al tema della sicurezza alimentare: la catena di comando, l’efficacia dei controlli, le sovrapposizioni di ruolo, la comunicazione dell’emergenza e il pericolo di allarmi ingiustificati. Verte su queste tematiche l’intervista al vicepresidente della SIMeVeP, Roberto Poggiani, uscita sulla Settimana veterinaria. Nel colloquio con Vitantonio Perrone, Poggiani ricorda anche la cosiddetta “emergenza mozzarella blu” della scorsa estate quando la veterinaria pubblica veneta si trovò ad affrontarne il cuore, tra disposizioni contraddittorie e richieste apparentemente estemporanee, proprio in Veneto.

  • Soccorso animali, l’impegno della SIMeVeP per la piena applicazione delle norme

    cane_feritoPuò un sindacato di veterinari pubblici con la propria società scientifica sostituirsi alle istituzioni per contribuire a garantire la piena applicazione di una norma dello Stato? Detto così sembrerebbe un paradosso, ma invece è proprio quello che sta accadendo con l’organizzazione da parte della SIMeVeP del corso in due edizioni “Primo soccorso degli animali” che si terrà a Vicenza a partire dal 4 aprile. Due giornate di formazione e aggiornamento per ogni edizione i cui costi saranno sostenuti per gli iscritti veneti interamente dalla stessa società scientifica. Su questa vicenda, per certi versi paradossale, vale la pena di fare una piccola riflessione. Va fatto un passo indietro.

  • Veterinari o impiegati amministrativi? Inserimento dati: il SIVeMP scrive alla Regione

    milano-cercasi-data-entryServizi veterinari veneti dagli organici sempre più risicati, da una parte, e nuovi compiti da svolgere, dall’altra. Se poi uno di questi compiti consiste nel mero inserimento di dati informatici che la Regione pretende sia eseguito dai veterinari pubblici (perché?), è lecito chiedersi quanto questa operazione andrà a discapito dell’attività di sanità pubblica. Il segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, ha dato voce alle perplessità della categoria con una lettera aperta indirizzata alla responsabile del dipartimento di prevenzione Giovanna Frison, all’assessore Luca Coletto e al presidente della V commissione Leonardo Padrin. All’attenzione della nota le delibere 21 marzo 2011 e 22 dicembre 2010.

  • Fabbisogno formativo 2011: le Regioni chiedono tre volte più veterinari della Fnovi. 800 in Sicilia

    1aveterinariaQuanti veterinari ci vogliono in Italia per il 2011, 595 o 1.480? C’è una bella differenza, direte voi. Ma questo è lo sconcertante interrogativo al centro dell’incontro per rilevare il fabbisogno formativo delle professioni sanitarie che si è svolto il 22 marzo al ministero della Salute. A presentare le loro valutazioni i rappresentanti delle federazioni e delle associazioni professionali sanitarie. E qui ognuno ha dato i propri “numeri”. E si è scoperto che quelli delle Regioni erano il triplo di quelli della Fnovi. Ne dà notizia la stessa federazione degli ordini dei veterinari con un comunicato pubblicato sul proprio sito.

  • Apicoltura, quando al convegno manca la voce della veterinaria pubblica

    1aaape_apmellNei giorni scorsi, in occasione della fiera Apimell, nella sala convegni della fiera di Piacenza si sono svolti una serie di congressi organizzati dalle maggiori associazioni di apicoltori. Abbiamo scelto di partecipare per la prima volta al convegno della associazione Anai, l’ultima nata tra le più rappresentative a livello nazionale, per capire in che modo venissero interpretate e affrontate le molteplici problematiche inerenti il comparto. E ci siamo accorti che nella trattazione di questi importanti tematiche era del tutto assente la “voce” della veterinaria pubblica. Anzi, secondo alcuni relatori, i medici veterinari che operano in ambito apistico sono figure “tollerate e sopportate” perchè svolgono attività obbigatorie di controllo. Ma andiamo con ordine.

  • Piano socio sanitario regionale, finalmente è di scena la prevenzione

    regione-veneto-leonePrevenzione all’ordine del giorno, oggi, del tavolo tecnico per la predisposizione del Piano socio sanitario regionale 2011-2014 che si è riunito a Montecchio Precalcino. Un’ampia disamina delle scelte intraprese e adottate nei campi afferenti la prevenzione e il Dipartimento di prevenzione. Per la Regione Veneto era presente la responsabile della struttura regionale, Giovanna Frison, insieme a Luciano Marchiori, Francesca Russo, Renato Rubin, Piero Vio e Michele Brichese. Il segretario regionale Fvm, Roberto Poggiani, ha presentato le idee e le proposte del sindacato, con l’approfondimento e la focalizzazione anche di alcuni dei temi già contenuti nel documento consegnato nella prima fase propositiva del gennaio scorso.

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