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Noi la pensiamo così
 

  • Veterinari o impiegati amministrativi? Inserimento dati: il SIVeMP scrive alla Regione

    milano-cercasi-data-entryServizi veterinari veneti dagli organici sempre più risicati, da una parte, e nuovi compiti da svolgere, dall’altra. Se poi uno di questi compiti consiste nel mero inserimento di dati informatici che la Regione pretende sia eseguito dai veterinari pubblici (perché?), è lecito chiedersi quanto questa operazione andrà a discapito dell’attività di sanità pubblica. Il segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, ha dato voce alle perplessità della categoria con una lettera aperta indirizzata alla responsabile del dipartimento di prevenzione Giovanna Frison, all’assessore Luca Coletto e al presidente della V commissione Leonardo Padrin. All’attenzione della nota le delibere 21 marzo 2011 e 22 dicembre 2010.

  • Fabbisogno formativo 2011: le Regioni chiedono tre volte più veterinari della Fnovi. 800 in Sicilia

    1aveterinariaQuanti veterinari ci vogliono in Italia per il 2011, 595 o 1.480? C’è una bella differenza, direte voi. Ma questo è lo sconcertante interrogativo al centro dell’incontro per rilevare il fabbisogno formativo delle professioni sanitarie che si è svolto il 22 marzo al ministero della Salute. A presentare le loro valutazioni i rappresentanti delle federazioni e delle associazioni professionali sanitarie. E qui ognuno ha dato i propri “numeri”. E si è scoperto che quelli delle Regioni erano il triplo di quelli della Fnovi. Ne dà notizia la stessa federazione degli ordini dei veterinari con un comunicato pubblicato sul proprio sito.

  • Apicoltura, quando al convegno manca la voce della veterinaria pubblica

    1aaape_apmellNei giorni scorsi, in occasione della fiera Apimell, nella sala convegni della fiera di Piacenza si sono svolti una serie di congressi organizzati dalle maggiori associazioni di apicoltori. Abbiamo scelto di partecipare per la prima volta al convegno della associazione Anai, l’ultima nata tra le più rappresentative a livello nazionale, per capire in che modo venissero interpretate e affrontate le molteplici problematiche inerenti il comparto. E ci siamo accorti che nella trattazione di questi importanti tematiche era del tutto assente la “voce” della veterinaria pubblica. Anzi, secondo alcuni relatori, i medici veterinari che operano in ambito apistico sono figure “tollerate e sopportate” perchè svolgono attività obbigatorie di controllo. Ma andiamo con ordine.

  • Piano socio sanitario regionale, finalmente è di scena la prevenzione

    regione-veneto-leonePrevenzione all’ordine del giorno, oggi, del tavolo tecnico per la predisposizione del Piano socio sanitario regionale 2011-2014 che si è riunito a Montecchio Precalcino. Un’ampia disamina delle scelte intraprese e adottate nei campi afferenti la prevenzione e il Dipartimento di prevenzione. Per la Regione Veneto era presente la responsabile della struttura regionale, Giovanna Frison, insieme a Luciano Marchiori, Francesca Russo, Renato Rubin, Piero Vio e Michele Brichese. Il segretario regionale Fvm, Roberto Poggiani, ha presentato le idee e le proposte del sindacato, con l’approfondimento e la focalizzazione anche di alcuni dei temi già contenuti nel documento consegnato nella prima fase propositiva del gennaio scorso.

  • Rabbia, vaccinazioni non solo dai liberi professionisti. Il SIVeMP: «Informare correttamente i cittadini»

    logo-sivemp«I cittadini devono poter scegliere dove far praticare la profilassi antirabbica obbligatoria ai loro animali sulla base di informazioni corrette». Così il segretario del SIVeMP Veneto, Roberto Poggiani, in una nota inviata il 15 marzo al responsabile del Dipartimento di prevenzione della Regione, Giovanna Frison, al presidente Fnovi, Gaetano Penocchio, e al ministero della Salute, in merito ad alcune comunicazioni sulle vaccinazioni in Veneto uscite sul sito Anmvioggi e nelle inserzioni a pagamento del Gazzettino. Il quotidiano online dell’Anmvi riporta testualmente che «le vaccinazioni antirabbiche in Veneto possono essere eseguite solo dai veterinari privati». Non è così, replica Poggiani,«le vaccinazioni possono essere eseguite sia dai servizi veterinari, sia dai singoli veterinari, liberi professionisti o meno».

  • Lavoro notturno e applicazione 194: un’emergenza veneta. Parere dell’ufficio legale

    9dc7b8fcc6L’applicazione del decreto legge 194, le attività programmate da rendere in orario notturno o festivo e l’applicazione dell’articolo 14 del Ccnl 3/11/2005 rappresentano problematiche urgenti e controverse per i veterinari del Ssn in Veneto. Pressoché quotidianamente, infatti, arrivano alla segreteria regionale SIVeMP richieste di chiarimento, di supporto e di indirizzo su questi temi. Ricordiamo che ci sono colleghi in serie difficoltà che da sei mesi non ricevono un centesimo per le loro prestazioni svolte fuori orario dovuto. Per far fronte a questa “emergenza” abbiamo chiesto un parere al responsabile nazionale dell’ufficio legale, dottor Mauro Gnaccarini, che ringraziamo per la sua pronta disponibilità.

  • Vaccinazione rabbia. Regione Veneto: piena autonomia decisionale alle Usl

    VACCINO-CANE-CLINICA-VETERINARIA-GAIA-ANCONAIl dirigente del servizio igiene, nutrizione, acque e specie animali della Regione Veneto, Michele Brichese, ha trasmesso, con nota del 28 febbraio 2011, alle Asl e agli ordini provinciali dei veterinari, il verbale della riunione dell’Unità di crisi centrale sulla rabbia dello scorso 2 febbraio. Le conclusioni dell’Unità di crisi erano già state anticipate l’indomani della riunione da sivempveneto.it. Nello specifico: le aree a rischio dove è obbligatoria la vaccinazione dei cani non sono state ridotte a causa del mancato conferimento di un numero significativo di campioni per la verifica dei livelli di immunità delle volpi; la vaccinazione dei cani rimane obbligatoria quindi in tutta l’area a rischio (province di Belluno e Treviso, parte nord di quella di Vicenza e parte della provincia di Venezia).

  • Territorio, primo incontro di lavoro tematico del tavolo tecnico sul Pssr

    regione-veneto-leoneSi è tenuta oggi a Montecchio Precalcino, nella sala di Villa Nievo Bonin Longare, la riunione del tavolo tecnico per la predisposizione del Piano socio sanitario regionale 2011-2013. Primo di una serie di incontri di lavoro operativi, che si terranno ogni lunedì per l’intera giornata, ha affrontato il tema del “territorio”. Il tavolo tecnico, cui ha partecipato il segretario regionale Fvm, Roberto Poggiani, ha mantenuto la caratteristica delle convocazioni in plenaria (e non per sottogruppi) per arrivare a una univocità di discussione e condivisione. Gli approfondimenti e la discussione affronteranno però specifiche aree tematiche, dedicando un incontro a ciascun tema.

  • Convenzionati. Acn, gruppo di lavoro in Regione. Nuovo servizio consulenza legale SIVeMP Veneto

    logo-sivempInsediato il gruppo di lavoro regionale sull’attuazione dell’Acn della medicina convenzionata, un’iniziativa da tempo richiesta dal SIVeMP. E il SIVeMP Veneto istituisce un nuovo servizio di consulenza legale per i convenzionati iscritti. Si è insediato lo scorso 8 febbraio a Palazzo Molin il gruppo di lavoro sull’attuazione dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti di lavoro dei veterinari convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. L’incontro, cui erano presenti, per la Regione, Renato Rubin, Antonio Fallica e Michele Brichese, e, per i servizi veterinari, rappresentanti delle Asl 6, 15 e 21, ha permesso di valutare attentamente la casistica dei veterinari convenzionati in Veneto.

  • Scoppia sui giornali il “caso” dell’Ulss 22. «Importante comunicare il nostro disagio»

    roberto_poggiani_nuova_1La vicenda dell’Ulss 22, i cui servizi veterinari sono pesantemente in carenza di organico e costretti a ricorrere alle liste di attesa, nonostante le ripetute e inascoltate sollecitazioni del SIVeMP, è riportata oggi con ampio risalto sui quotidiani, il Corriere di Verona e L’Arena. Abbiamo ritenuto importante comunicare all’esterno il nostro disagio e le rivendicazioni dei colleghi. E fare presente all’opinione pubblica che i veterinari del Ssn di questa e delle altre Ulss del Veneto chiedono di essere messi nelle condizioni, con il personale e i mezzi adeguati, di dare risposte puntuali all’utenza. Questa vicenda mi suggerisce anche una riflessione su come vada comunicato il nostro lavoro e il sindacato.

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