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Cda Enpam: rivedere tassazione e ribadire natura privata Cassa

Una richiesta esplicita a Parlamento e Governo “a riconsiderare tutta la politica fiscale, profondamente iniqua, messa in atto nei confronti delle Casse privatizzate”, mentre il CdA della cassa di previdenza dei medici “si appresta ad assumere importanti decisioni per garantire gli equilibri di bilancio e ad imporre sacrifici ai propri iscritti”.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpam sta preparando l’annunciata “riforma” del proprio sistema pensionistico, che comporterà certamente un aumento delle aliquote per gli iscritti. Intanto però chiede interventi da parte del Parlamento e del Governo che non aggravino ulteriormente la situazione della Fondazione.

Le richieste vanno in due direzioni. Innanzi tutto, il CdA chiede che “in sede legislativa venga ribadita in maniera inequivocabile la natura privata della Fondazione”, ricordando che il suo inserimento negli elenchi Istat come “amministrazione pubblica” aveva “fini puramente ed esclusivamentestatistici”.

Ma il CdA chiede anche di “riconsiderare tutta la politica fiscale, profondamente iniqua, messa in atto nei confronti delle Casse privatizzate”, proponendo sei interventi che dovrebbero essere messi in atto dal Parlamento e dal Governo, che vanno dall’eliminazione del regime di “doppia tassazione” cui è sottoposto il patrimonio immobiliare della Cassa, fino allo spostamento dall’Inps all’Enpam dei contributi provenienti dalle borse di studio dei medici specializzandi.

I sei interventi fiscali chiesti dal CdA Enpam

1. superare il regime della doppia tassazione, caso unico in Europa;

2. applicare alle Casse privatizzate lo stesso regime fiscale riservato agli Enti previdenziali pubblici e ai Fondi di previdenza complementare;

3. estendere la “cedolare secca” sugli affitti e la riduzione dell?IVA sui lavori di riqualificazione anche agli immobili di proprietà dalle Casse privatizzate;

4. valutare l?esistenza dell?equilibrio trentennale, richiesto alle Casse privatizzate dalla Finanziaria 2007, tenendo conto del valore attuale del patrimonio immobiliare e non del valore storico di acquisto (che, per effetto dell?inflazione e dell?aumento del valore degli immobili, è generalmente molto inferiore al reale);

5. che lo Stato assuma a suo carico una parte degli oneri per la ricongiunzione, presso le Casse che adottano il sistema retributivo, degli anni di laurea precedentemente riscattati presso l?Inps;

6. che le borse di studio dei medici specializzandi vengano assoggettate alla contribuzione Enpam e non più alla gestione separata dell?Inps (e che i contributi già versati all?Inps in base alla previgente normativa vengano trasferiti alla Cassa dei medici).

Quotidianosanita.it – 17 maggio 2011

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