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Cervi in Cansiglio, accordo tra regioni per controllo popolazione

L’assessore del Veneto Daniele Stival, il collega del Friuli Venezia Giulia Claudio Violino, l’amministratore unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, il presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin, l’assessore provinciale di Treviso Mirco Lorenzon e il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato Alberto Colleselli, hanno sottoscritto questo pomeriggio l’accordo per il controllo delle popolazioni di cervo in Cansiglio. L’intesa, sulla quale si è favorevolmente espresso l’Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), è finalizzata a riportare in equilibrio risorse dell’ecosistema foresta e numero dei capi presenti, attualmente in eccesso con conseguente alterazione del rapporto tra presenza animale e risorse naturali e il rischio, non remoto, di conseguenze sanitarie sulla zootecnia..

Il Piano prevede la costituzione di un gruppo tecnico da parte delle istituzioni interessate, allargato ad un rappresentante dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, per determinare, coordinare e verificare iniziative di intervento per il contenimento del numero dei capi, che attualmente viene stimato tra i 2 mila e i 2.500 esemplari rispetto alle 3 – 4 cento unità valutate una decina di anni fa. In assenza di interventi specifici, il numero dei cervi è destinato a raddoppiare in un quinquennio, con conseguente ulteriore sottrazione di risorse e foraggio per le attività zootecniche indispensabili al permanere delle attività umane e zootecniche in Cansiglio, mentre non è esclusa la possibilità di “collasso sanitario” della popolazione di cervidi, come già accaduto in altre situazioni analoghe, che porterebbe alla decimazione “naturale” degli animali e a possibili problemi veterinari per le restanti specie, comprese quelle da reddito.

Per raggiungere il risultato, saranno rafforzati i piani di prelievo ordinari nelle aree di caccia limitrofe, sia in Veneto sia in Friuli Venezia Giulia. Qualora tali iniziative non si rivelassero sufficienti, sarà possibile attivare interventi di controllo anche all’interno dell’area demaniale, esclusivamente utilizzando personale istituzionale (polizia forestale). Secondo i tecnici, un corretto equilibrio potrebbe essere raggiunto contenendo i cervi attorno alle 1000 – 1.500 unità. “In buona sostanza – ha commentato Stival – il nostro obiettivo è dare una mano agli equilibri naturali perchè non vengano compromessi, in una zona dove convivono risorse naturali e attività di coltivazione della foresta, pascolo e zootecnia di pregio, bovina e ovina”.

In occasione della forma del documento, gli allevatori del Cansiglio hanno manifestato per sollecitare anche indennizzi per le perdite subite, chiedendo tra l’altro recinzioni e indagini epidemiologiche.

Fonte: Regione Veneto

25 ottobre 2010

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