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Chi è Paolo Zangrillo, nuovo ministro della Pubblica Amministrazione. Parlamentare di Forza Italia, ha una lunga esperienza come manager in grandi aziende

Paolo Zangrillo è il nuovo ministro della Pubblica Amministrazione nel governo Meloni. È parlamentare dal 2018, prima alla Camera nella XVIII legislatura e ora al Senato, eletto nelle liste di Forza Italia. Genovese, ha una lunga carriera come manager d’azienda. È il fratello di Alberto, medico personale di Silvio Berlusconi e Presidente del Genoa, di cui entrambi sono tifosi.

Le esperienze da manager

Paolo Zangrillo è nato a Genova, ha 60 anni ed è laureato in giurisprudenza e ha una lunga esperienza come manager di grandi aziende quali Magneti Marelli, Fiat Powertrain e Iveco. Ha conseguito la laurea nel 1987 all’università degli Studi di Milano. Successivamente ha lavorato alla Magneti Marelli per 17 anni con diversi incarichi e arrivando a ricoprire la carica di Vice President of Human Resources. Quindi ha trascorso quasi 5 anni come Senior Vice President Human Resources alla Fiat Powertrain Technologies Spa. Successivamente è stato Senior Vice President Human Resources alla Iveco per approdare poi come Direttore Personale e Organizzazione di Acea, dove ha ricoperto tale carica per quasi 6 anni.

L’attività politica

Oltre all’esperienza nel mondo aziendale, Paolo Zangrillo è anche attivo in politica: nel marzo del 2018 è infatti stato eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia. Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 è diventato senatore, sempre per il partito di Silvio Berlusconi. Ha ottenuto oltre il 50% dei voti nel suo collegio uninominale del Piemonte. Zangrillo, secondo quanto riporta l’Ansa, è a favore della Tav Torino-Lione e a una profonda riforma del Reddito di Cittadinanza.

«Bisogna cambiare paradigma e approccio culturale verso i giovani – ha sottolineato – non possiamo passare loro il messaggio che si può vivere di assistenzialismo. Bisogna garantire opportunità per tutti, i giovani possono giocarsi energie e talenti, la vita si costruisce col sacrificio e la voglia di mettersi in gioco». Basta quindi con la logica «di dare i soldi ai giovani, bisogna dargli opportunità e fare provvedimenti che aiutino i giovani ad approcciarsi al mondo del lavoro».

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