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Cig, sindacati chiedono certezze. Fornero: governo non farà decreti

Il segretario generale Uil, Angeletti, interviene durante la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a piazza Montecitorio. Le sigle unite dopo l’allarme lanciato dal ministro: «Servono da 1400 a 1700 milioni». Ma per la Camusso potrebbero essere anche il doppio

I sindacati chiedono maggiori certezze sui soldi da destinare alla cig in deroga, dopo l’allarme lanciato dalla Fornero secondo cui 1 miliardo in più potrebbe non essere sufficiente. Tuttavia questo pomeriggio il ministro del Lavoro avrebbe negato la possibilità di un provvedimento ad hoc sulla materia: «Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti» avrebbe detto Elsa Fornero alle parti sociali riunite al dicastero scartando così l’ipotesi di un intervento `straordinario´ per individuare le risorse necessarie. «Lo scenario di crisi e l’esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012» quando le risorse investite nella cig in deroga sono state pari a 2,3 miliardi, avrebbe proseguito il ministro.

Secondo le stime di Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella, il problema riguarda circa 700mila lavoratrici e lavoratori, per i quali è necessario trovare per il 2013, in base alle proiezioni elaborate dalle Regioni nei primi mesi dell’anno, una cifra ulteriore tra i 1.400 e 1.700 milioni di euro. In particolare per la Cigl servirebbero solo per il 2013 2,7 miliardi. E così, in modo compatto, Cgil Cisl e Uil hanno oggi fatto sentire la loro voce. Prima hanno incontrato i presidenti di Camera e Senato, poi hanno partecipato alla manifestazione per il lavoro davanti al Parlamento. E anzi, hanno riferito, si dichiarano pronti a mettere in campo nuove iniziative di protesta nel mese di maggio nel caso in cui non dovessero arrivare risposte dal Governo e dal parlamento sui temi del lavoro e, in particolare, sul rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga. Circa la data di un’eventuale mobilitazione, per la quale circola voce possa essere già in preparazione per il prossimo 11 maggio, Camusso ha voluto precisare: «Adesso siamo impegnati nella preparazione del primo maggio. Prenderemo insieme tutte le iniziative necessarie sulla base delle risposte che arriveranno».

Dopo l’incontro con i sindacati, il presidente della Camera Laura Boldrini ha fatto sapere di aver assicurato loro «tutto il mio sostegno. Condivido le vostre preoccupazioni, perché so quanto sia pesante la crisi che colpisce il mondo del lavoro», ha detto garantendo che «la Camera, attraverso la Commissione speciale, è in grado di esaminare con assoluta tempestività qualunque provvedimento di urgenza che dovesse venire dal governo o dai gruppi parlamentari». E il presidente del Senato Pietro Grasso ha dal canto suo affermato: «Non può che trovarci sensibili il grido di dolore che viene dal Paese e dai lavoratori in questo momento così drammatico».

Il Sole 24 Ore – 17 aprile 2013

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