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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Coletto (Veneto): “Parole Ministro su Regioni suonano come una dichiarazione di guerra. Gli sprechi non vengono mai attaccati perché sono funzionali al disegno centralista”
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    Coletto (Veneto): “Parole Ministro su Regioni suonano come una dichiarazione di guerra. Gli sprechi non vengono mai attaccati perché sono funzionali al disegno centralista”

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche19 Ottobre 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
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    “Nella loro sorprendente sincerità, alla quale non eravamo stati abituati, le dichiarazioni del Ministro della Salute sono di una gravità senza precedenti e cambiano completamente il quadro del rapporto tra le Regioni e il Governo in materia di sanità. Per quanto ci riguarda siamo di fronte a una dichiarazione di guerra”. È quanto sottolinea l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto, alla luce di quanto dichiarato a Radio24 dal ministro Beatrice Lorenzin che ha detto, tra l’altro, che “per me la sanità delegata alle Regioni è stato un errore fatale, perché il risultato lo vediamo”.

    “Il Ministro – aggiunge Coletto – autosmaschera un disegno centralista che denunciamo da anni, iniziato con il Governo Monti, proseguito con Letta e ora spinto al massimo da Renzi. Ora si spiegano molto bene numerose decisioni e non decisioni assunte nel passato, anche recente: i tagli indiscriminati  trasversali al Fondo Sanitario Nazionale, il disconoscimento totale del Patto Nazionale per la Salute, il rifiuto, perché di rifiuto si tratta, di applicare urgentemente e rigorosamente i costi standard per incidere realmente sugli sprechi dove ci sono”.

    “Gli sprechi – dice Coletto  – non verranno mai attaccati – perché ora appaiono chiaramente funzionali al disegno centralista: visti i danni che fanno le Regioni, è il caso che tutto torni in mano allo Stato Sappiano che dal Veneto e dai Veneti troveranno un’opposizione senza quartiere, perché, ripeto, questa è una dichiarazione di guerra”.

    Zaia a Lorenzin: “Finalmente scoperte le carte. Metta in legge ciò che pensa e in veneto scatterà un referendum”

     “Tana!! Finalmente si gioca a carte scoperte. Il Ministro ha confessato l’inconfessabile. Ora abbiamo la certezza che avevamo visto giusto nel salire sulle barricate contro pressochè tutti i provvedimenti governativi in materia di sanità. Ci rimaniamo e da lì lotteremo”.

    Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in merito a quanto detto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin (“errore fatale delegare la sanità alle Regioni”), oggi a Radio24.

    “Prima di tutto – tuona Zaia – la Lorenzin la smetta di paragonare la sanità veneta a quella delle, purtroppo ancora molte, Regioni dove non funziona e si sprecano miliardi; in secondo luogo la smetta di fare proclami e traduca se ha coraggio in una legge questi suoi pensieri. Risponderò indicendo un referendum per chiedere ai Veneti se preferiscono essere curati dal Ministero della Salute in Lungotevere Ripa 1, Roma, o dalla Regione Veneto”.

    “Non faccio il sindacalista delle Regioni – aggiunge Zaia – io mi limito ad amministrare al meglio i servizi per la salute dei Veneti. Credo anche di farlo meglio di altri e la gente, se ancora siamo in democrazia, ha anche recentemente dimostrato di gradire. A buon intenditor poche parole”.

    19 ottobre 2015

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