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Cologna. «Gravi carenze igienico- sanitarie». Chiuso il kebab davanti al municipio. Il provvedimento è scattato a seguito del controllo dell’Arma. Sopralluogo di Sian e servizi veterinari

il kebab davanti al municipio. I carabinieri hanno allertato Comune e tecnici dell’Ulss dopo aver trovato sporcizia nella zona adibita a cottura. Gravi carenze igienico-sanitarie nei locali adibiti alla preparazione e alla somministrazione dei cibi. E la motivazione che ha indotto il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 20 di Verona a sospendere l’attività di una gastronomia-pizzeria situata in via Cavour, nel centro storico di Cologna.

Il provvedimento, firmato dal direttore dell’unità operativa Linda Chioffi, è scaturito a seguito di un sopralluogo effettuato venerdì scorso, all’interno dell’esercizio, dai carabinieri della stazione cittadina. Un controllo suggerito agli uomini del luogotenente Fabrizio Di Donato da un viavai sospetto nell’ambiente affacciato sui giardini del municipio. Ma non solo. L’intervento della pattuglia, che rientra nei servizi preventivi predisposti sul territorio dal capitano Lucio De Angelis, è stato deciso anche sulla scorta delle lamentele dei residenti, stanchi di schiamazzi notturni, e da altri problemi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico.

Tuttavia, i militari, entrati verso le 22.30 nel kebab, gestito da un cittadino pakistano di 47 anni residente a Legnago, non si aspettavano di certo di trovare una situazione di sporcizia e disordine in aperto contrasto con i requisiti in materia di igiene previsti dal regolamento comunitario numero 852 del 2004. Nella zona adibita a lavorazione-cottura, così come nel lo spogliatoio, sono stati rinvenuti, stando al verbale di chiusura temporanea, anche escrementi di animali con conseguente rischio per la sicurezza degli alimenti trattati. Da qui l’immediata segnalazione delle difformità riscontrate al Comune e all’Ulss 20, in attesa di completare gli accertamenti che potrebbero tradursi in una sanzione salatissima per il proprietario. Così, questa settimana, le autorità preposte hanno disposto «la sospensione immediata dell’attività fino all’eliminazione e alla risoluzione delle non conformità rilevate».

L’Arena – 14 ottobre 2016 

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