Breaking news

Sei in:

Concorrente ammesso al concorso pubblico anche se non ha firmato la domanda. I giudici: se è certa la provenienza e la riferibilità all’autore nessuna esclusione

Non sempre la mancata sottoscrizione della domanda di partecipazione comporta l’esclusione dal concorso pubblico. Lo sostiene la quarta sezione del Consiglio di Stato nella sentenza n. 3685/2016.

Il caso

I giudici di Palazzo Spada valutano la sentenza n. 1373/2015 con cui il Tar Calabria ha rigettato il ricorso avverso il provvedimento di esclusione dal concorso per non avere il candidato sottoscritto la domanda di partecipazione. E questo perché la previsione della sottoscrizione costituisce un requisito formale funzionale a diverse finalità: riferibilità della domanda al concorrente; responsabilizzazione sulla serietà della partecipazione; autodichiarazione e responsabilizzazione sulla veridicità dei contenuti della domanda di partecipazione stessa.

La quarta sezione del Consiglio di Stato si pronuncia, con la sentenza n. 3685/2016, sul ricorso proposto dal concorrente escluso e ribalta la pronuncia di primo grado, con conseguente accoglimento del ricorso stesso.

La sottoscrizione

Partono i giudici amministrativi dalla consapevolezza che la sottoscrizione della domanda di partecipazione ai concorsi pubblici non è solo frutto di una regola destinata a tutelare la parità tra i concorrenti ma è anche coerente col principio di autoresponsabilità, talché le conseguenze della non conformità della dichiarazione ricadono sul dichiarante. Né può invocarsi il soccorso istruttorio, «trattandosi – si legge nella sentenza – di deficit che autorizza a dubitare di trovarsi al cospetto di una dichiarazione di partecipazione ad una procedura selettiva e della sua autenticità».

Ma se questa regola vale in via di principio, non viene applicata al caso di specie, in cui il concorrente escluso era stato ammesso alle prove e vi aveva regolarmente partecipato, con riserva di accertamento successivo dei termini per la presentazione e sottoscrizione della domanda. Talché l’amministrazione non aveva dubbi sulla sua identità né sulla coincidenza tra l’autore della domanda e il soggetto che partecipò alle prove né ancora sulla persistenza della volontà di quest’ultimo di parteciparvi.

Le finalità

Risultano dunque esaudite, a detta del Consiglio di Stato, tutte le finalità cui è funzionale la sottoscrizione della domanda, secondo quanto indicato dal Tar Calabria: riferibilità al concorrente; responsabilizzazione sulla serietà della partecipazione; autodichiarazione e responsabilizzazione sulla veridicità dei relativi contenuti. Infatti, la ratio non è quella di “punire” la distrazione di chi dimentica di sottoscrivere la domanda, quanto quella di assicurare l’amministrazione sulla provenienza e riferibilità della stessa a chi ne è l’autore.

Il Sole 24 Ore – 5 settembre 2016

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top