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Concorsi per direttori definitivi delle Uoc veterinarie, Fvm Veneto: “Dopo 4 anni in molte Ulss procedure non bandite o bloccate. Ritardo grave e inspiegabile. La Regione intervenga”

Concorsi mai banditi o bloccati senza un apparente motivo, con decine di candidati tenuti per anni in stand by, senza poter essere valutati ai fini della nomina. Ma perché molte aziende sanitarie venete, nonostante siano trascorsi quattro anni dalla  costituzione delle attuali Aulss di Area vasta, non hanno ancora espletato le procedure concorsuali per la nomina dei direttori definitivi delle strutture complesse veterinarie? Lo chiede la Federazione veterinari e medici del Veneto che sollecita un intervento deciso dei vertici della sanità regionale affinché venga superata al più presto una situazione di illegittimità e di potenziale rischio per la salute pubblica, con l’indizione immediata dei concorsi e l’espletamento rapido delle procedure  già avviate. Solo in questo modo potrà essere superata l’attuale situazione di provvisorietà che, non assicurando la stabilità e la continuità di gestione e programmazione, toglie autorevolezza, efficienza ed efficacia all’azione di Servizi chiamati a tutelare la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. Servizi che sono centrali nell’attuale emergenza legata a una zoonosi per le specifiche competenze in campo epidemiologico e del contrasto alle malattie infettive

A distanza di oltre quattro anni dall’incorporazione nelle aziende sanitarie maggiori di quelle  periferiche, la nascita delle nuove Aullss di area vasta (dotate dei relativi Atti aziendali), molti servizi veterinari veneti mancano ancora di un direttore di Unità operativa complessa (Uoc) definitivo. A rimarcare il grave ritardo nell’espletamento delle procedure concorsuali, e a chiedere l’intervento della Regione in proposito, è la Federazione veterinari e medici del Veneto (Fvm), in una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente Luca Zaia, all’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin, al Dg dell’Area sanità e sociale, Luciano Flor, e ai Dg delle Aullss.

“Al momento dell’entrata in vigore della riforma, la Regione aveva deciso di indire in tutte le nuove Aullss, procedure concorsuali per l’individuazione dei direttori effettivi delle Uoc – ricorda il sindacato -. Nell’attesa, sono stati nominati dei direttori provvisori, dei facenti funzioni o sono stati affidate più direzioni di Uoc ad un unico direttore. Sembrava che queste scelte dovessero essere del tutto temporanee, giusto il tempo per organizzare lo svolgimento dei concorsi e procedere alle nomine secondo le indicazioni di legge. Nella legislazione nazionale è infatti previsto che tali procedure siano espletate celermente e in via prioritaria (entro un anno) con l’obiettivo di superare la provvisorietà, assicurare ai servizi veterinari un assetto definitivo con continuità di gestione e programmazione”.

Ma, nonostante siano trascorsi ben quattro anni, ancora molte aziende sanitarie non hanno bandito i concorsi e in molti casi, se lo hanno fatto, li tengono inspiegabilmente bloccati. “Si è dovuto assistere anche a rinvii sine die, all’ultimo minuto, di prove di selezione già convocate, senza nessun chiarimento sulle motivazioni; decine di candidati che avevano già presentato domanda sono tenuti da anni in stand-by, vedendosi negare la legittima aspettativa di essere valutati ai fini della nomina” sottolinea Fvm.

AD OGGI INFATTI SOLO UNA PARTE DELLE AULLSS HA NOMINATO TUTTI I DIRETTORI EFFETTIVI DELLE UOC VETERINARIE.

All’Aulss 1 Dolomiti manca ancora il concorso per la nomina del direttore del Servizio di Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche.

All’Aulss 2 Marca trevigiana, nell’estate del 2018, sono stati messe a bando le direzioni delle 4 Uoc veterinarie previste dall’Atto aziendale. Ad oggi però è stato portato a termine un solo concorso, con la nomina del direttore definitivo dell’Area A; l’Area B è affidata a un facente funzioni e gli altri due servizi, C e D, sono attributi ad interim allo stesso direttore dell’Area A nonché Direttore del Dipartimento di Prevenzione.

L’Aulss 3 Serenissima, per le nomine dei direttori effettivi, ha seguito una procedura diversa dalle altre aziende.

Nell’Aulss 4 Veneto orientale non è ancora stato bandito il concorso per direttore dell’Area C.

Nell’Aulss 5 Polesana, nonostante le procedure concorsuali siano state autorizzate dalla Regione, è stata bandito e poi bloccato un solo concorso per una Uoc, motivo per cui continuano ad oggi ad essere incaricati, in via provvisoria, tre direttori facente funzioni.

Nell’Aulss 9 Scaligera, dove sono previste 4 Uoc veterinarie, tre direttori hanno incarichi provvisori e uno di loro dirige, a scavalco, anche la quarta struttura di Igiene Urbana. Quattro concorsi sono stati annunciati, ma non ancora formalmente banditi.

L’attivazione del Dipartimento funzionale di Sanità pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, previsto dalla Regione all’interno di ogni Dipartimento di Prevenzione, ad oggi è avvenuta solo nell’Aulss 6 Euganea

“LA FEDERAZIONE VETERINARI E MEDICI ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE PER UN RITARDO CHE RITIENE INSPIEGABILE, INGIUSTIFICATO E RISCHIOSO PER LA SALUTE PUBBLICA, anche a fronte della pandemia in corso – scrive la presidente Maria Chiara Bovo -. Le competenze dei servizi veterinari, nel campo epidemiologico e del contrasto alle malattie infettive è centrale nel pieno di un’emergenza legata a una zoonosi. Avere servizi veterinari autorevoli e pienamente efficaci è indispensabile, non solo per una chiara definizione della catena di comando nel controllo ufficiale, ma soprattutto per la tutela della collettività e dei consumatori. Il valore aggiunto di Sicurezza alimentare che dei Servizi veterinari ben organizzati, efficaci ed efficienti rappresentano per un settore leader in Italia e nel Mondo, mai come in questo momento di crisi-Covid ha bisogno di essere fondato su basi legali solide”.

“Alla nomina dei nuovi Direttori generali delle Aullss venete deve seguire una decisa accelerazione per l’attivazione delle procedure concorsuali, ripristinando in questo modo lo stato di  legittimità in tutte le Aziende sanitarie, nel pieno rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale”.

IL SINDACATO CHIEDE QUINDI CHE “LA REGIONE SI FACCIA INTERPRETE AFFINCHÉ LE AZIENDE SANITARIE BANDISCANO SENZA INDUGIO TUTTI GLI AVVISI PUBBLICI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI QUINQUENNALI DI DIREZIONE DI STRUTTURA DELLE UOC VETERINARIE; CHE, LADDOVE I CONCORSI SIANO GIÀ STATI BANDITI, SIA DATO IMMEDIATO SEGUITO ALLA SELEZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DELL’INCARICO DI DIRETTORE. E che sia data in ogni caso piena attuazione a tutte le procedure atte a ricondurre l’attuale situazione al rispetto del dettato normativo in tema di organizzazione dei Servizi afferenti al Dipartimento di Prevenzione”.

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