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Contributi ai gruppi. Palazzo Ferro-Fini regala ‘solo’ mezzo milione. Lo scorso anno deciso un taglio secco di 700 mila euro

Ammontano complessivamente a 542.860,50 euro i contributi erogati, a partire dal 2013, ai gruppi consiliari che siedono nell’assemblea di Palazzo Ferro-Fini. Si tratta di una cifra più che dimezzata rispetto allo stanziamento di 1,2 milioni di euro che veniva erogato in precedenza.

E, tutto sommato, assai contenuta rispetto ai 7 milioni e mezzo erogati nel 2012 dalla Regione Piemonte guidata dal leghista Roberto Cota. Ogni gruppo, indipendentemente dal numero dei consiglieri che ne fanno parte, ha diritto a una quota di 10.857,21 euro (pari al 20 per cento del contributo complessivo. Il resto del contributo (ovvero l’80 per cento del totale) è fissato in misura proporzionale. Sicchè si va dai 130.286,52 euro del gruppo della Liga Veneta-Lega Nord Padania (che conta 18 consiglieri) ai 7.238,14 euro dei gruppi che contano un solo eletto (Bortolussi Presidente, Unione di Centro, Federazione della Sinistra Veneta-Prc e Unione Nordest ).

Dopo la “strigliata” della della Corte dei Conti (delibera pubblicata il 9 luglio 2013) sulla rendicontazione dei gruppi consiliari, la materia in Veneto è stata rideterminata dalla deliberazione n. 94, assunta il 22 agosto 2013 dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Il provvedimento ha dato attuazione alla legge regionale 47/2012 “Disposizioni per la riduzione e il controllo delle spese per il funzionamento delle istituzioni regionali”. In particolare si stabilisce che «al netto delle spese per il personale, il contributo è destinato esclusivamente agli scopi istituzionali riferiti all’attività del Consiglio regionale». Ancora: «I gruppi consiliari non possono utilizzare neppure parzialmente i contributi per finanziare, direttamente o indirettamente, attività di partiti o movimenti politici e comunque estranee ai gruppi o alle loro finalità». È previsto inoltre che «i gruppi consiliari non possono impiegare i contributi non utilizzati nell’anno di erogazione anche negli anni successivi, purché entro il termine della legislatura».

Va ricordato che già il 31 gennaio 2013 l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale aveva dato attuazione alle disposizioni della legge regionale 47/2012 in materia d’indennità dei consiglieri. L’indennità di carica lorda spettante ai consiglieri è pari a 6.600 euro lordi. Ulteriori indennità di funzione sono erogate ai presidenti del Consiglio regionale e della Giunta regionale (2.700 euro lordi); ai vicepresidenti del consiglio, al vicepresidente e agli assessori, ai segretari del Consiglio, ai presidenti delle commissioni consiliari permanenti dei gruppi consiliari e al portavoce dell’opposizione (2.400 euro lordi); ai vicepresidenti dei gruppi consiliari, ai vicepresidenti e ai segretari delle commissioni consiliari e ai consiglieri revisori dei conti (2.100 euro). Ai consiglieri viene infine riconosciuto un rimborso forfettario di 4.500 euro per le spese sostenute nell’esercizio del mandato, comprese quelle relative alla partecipazione ai lavori degli organi consiliari.

Claudio Baccarin – Il Mattino di Padova – 18 gennaio 2014 

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