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Coronavirus, nuovi focolai nel Mantovano: contagiati 68 lavoratori di macelli e salumifici. Effettuati più di mille tamponi.

Coinvolte cinque aziende tra Viadana e Dosolo. Effettuati più di mille tamponi. I tecnici della Ats hanno controllato il rispetto dei protocolli di sicurezza nelle aziende e al momento non risulterebbero violazioni

Cinque aziende – tra salumifici e macelli – per un un totale di 68 dipendenti positivi. Negli ultimi giorni, in provincia di Mantova, si sono sviluppati diversi focolai, tutti con caratteristiche simili. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato segnalato all’Ats Valpadana da Viadana, negli stabilimenti produttivi di Fratelli Montagnini. Ieri le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per effettuare i tamponi su 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta.

L’esito dello screening ha consentito di scoprire 5 positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio. L’Ats ha ordinato ieri la chiusura del macello e ora si attende la sanificazione. Ma quello di Viadana non è l’unico caso di contagio in un’azienda che lavora le carni: lo screening a tappeto ha permesso di scoprire focolai diffusi già a partire da fine giugno, in una zona vicino al Po, tra Viadana e Dosolo. Undici casi al salumificio Gardani, più di quaranta al macello Ghinzelli, sei nel salumificio Rosa e altri cinque nel salumificio Fratelli Montagnini. Un focolaio anche a Dosolo, con i cinque malati del macello Martelli. In totale sono 68 i lavoratori positivi – non tutti residenti nel Mantovano – ma per la maggior parte sono asintomatici o hanno sintomi lievi. Solo due sono stati ricoverati in ospedale, in condizioni non gravi.

Tanto che oggi, secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia, la provincia di Mantova ha superato quella di Milano per numero di nuovi contagi: 17 (ieri erano 13) contro i 16 del capoluogo lombardo. “I protocolli Anticovid, messi in atto dall’Ats Valpadana hanno permesso di soffocare 6 focolai prima ancora che si propagassero – afferma in una nota l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera – 1500 tamponi eseguiti, 70 persone positive di cui 54 in Provincia di Mantova“, aggiunge in riferimento ai focolai nei macelli.

Tutte le strutture (tranne il Montagnini) sono tornate a funzionare regolarmente. In totale sono stati eseguiti un migliaio di tamponi sul personale e sui loro contatti stretti, e decine persone sono state poste in isolamento. I tecnici della Ats hanno controllato il rispetto dei protocolli di sicurezza nelle aziende e al momento non risulterebbero violazioni. Il prefetto di Mantova Carolina Bellantoni, dopo una riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare l’attività di vigilanza e di controllo sulle misure di isolamento, invitando i sindaci ad attivare i presidi necessari per assistere le persone in quarantena.

 

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