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Coronavirus. Veneto decide per tamponi a tappeto. Da 3.210 a 11.330 al giorno, priorità al test per gli operatori sanitari. La nota della Regione ai Dg Usl

Zaia: “Priorità a tutti i lavoratori della sanità, delle case di riposo e ai medici di famiglia. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Nota del Dg Domenico Mantoan ai direttori generali delle Ulss

Nota prot 121821 del 16.03.2020_Implementazione misure cautelari e isolamento domiciliare

Tamponi a tappetto per tutti. Prima i lavoratori della sanità e poti tutti i cittadini che presentano sintomi da infezione da Covid 19.
Ha rotto gli indugi la regione Veneto che ha approntato un nuovo Piano specifico: nel giro di una settimana si passerà dagli attuali 3.210 tamponi effettuati al giorno a 11.330 , coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale.

La novità è stata annunciata dal Presidente della Regione, Luca Zaia: “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha detto il Governatore – le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”.

Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10mila che fanno parte del lavoro specifico del Professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici.

“Mi spiace – ha proseguito il Governatore – che qualcuno continui a dire che sbagliamo, ma a questo punto, sinceramente ce ne freghiamo. Sono gli stessi che ci dicevano che le mascherine non servivano, che non ci hanno detto che il warning erano i respiratori automatici, che non ci dissero che questi pazienti assorbono ossigeno 20-40 volte in più di un normale ricoverato in terapia intensiva e che poteva nascere il problema del congelamento delle condotte di ossigeno negli ospedali, che non ci dissero che respiratori, mascherine e ossigeno erano il cuore del lavoro da fare”.

“Tutti parlano delle posizioni dell’Oms – ha concluso Zaia – ma noi non l’abbiamo visto qui, in trincea. Abbiamo il massimo rispetto delle idee di tutti ma anche il dovere di pensare prima di tutto ai nostri cittadini e a metterli in sicurezza”.

Potenzialità dei laboratori per tamponi COVID 19 – tamponi/giorno*

ULSS 1 250 — 360
ULSS 2 360 — 1.800
ULSS 6 240 — 1.200
ULSS 7 160 — 320
ULSS 3 300 — 1.800
ULSS 8 160 —1.220
ULSS 4 0 — 50
ULSS 9 150 — 300
ULSS 5 150 — 200
PD azienda 1.200 — 2.400
VR azienda 240 — 1.680
CAPACITA’ ATTUALE: 3.210
CAPACITA’ FUTURA: 11.330
*Prima cifra potenzialità attuale, seconda cifra potenzialità futura

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